Come progettare una lampada capace di rispecchiare al meglio i valori e la filosofia progettuale di Luceplan? Il brief richiedeva di mischiare l’utilizzo della luce con il tema del benessere, direzione che di questi tempi bisogna imboccare con convinzione affinché il risultato possa attirare a sé l’attenzione del cliente, immerso in un mercato saturo di proposte per lo più soggette a mode, per lo più già viste, per di più inutili.
Dopo aver condotto una prima e attenta analisi sui prodotti dell’azienda si è deciso di virare su quel genere di benessere in grado di fornire un beneficio valido per sempre e ovunque, per chiunque ed in ogni situazione.
Così l’occhio è caduto assieme alla curiosità su uno dei problemi più importanti e difficili da risolvere della società moderna: l’inquinamento indoor.
Specifichiamo indoor perché, per quanto non si sappia o non ci si pensi, nei paesi sviluppati la gente passa l’85% del suo tempo all’interno di abitazioni, uffici, tram, treni… ma, soprattutto, gli ambienti al chiuso risultano il doppio più inquinati di quelli a cielo aperto.
È possibile risolvere questo problema con la luce? Offrire questo genere di benessere lontano dalle mode degli spruzzi profumati o dei petali sparsi sul pelo dell’acqua attraverso una lampada? Si verrebbe a creare un benessere assoluto, tangibile e vero perché registrato scientificamente e valido per chiunque.
“Sì” risponde la fotocatalisi, reazione chimica nella quale un catalizzatore (principalmente il TiO2) colpito dalla luce (raggi UV) cattura gli NOx presenti nell’aria trasformandoli in sali innocui per la salute dell’uomo.
Se la protagonista assoluta è la luce (assieme al TiO2) perché non progettare una lampada fotocatalitica che purifica l’aria illuminando?
Nasce MOLE, sistema di illuminazione modulare che con l’aumentare dello spazio aumenta di elementi, diffondendo più luce e purificando di conseguenza più aria.
Alla prima possono essere affiancate altre lampade in modo tale da creare un modulo lineare o radiale a seconda degli snodi (che permettono il passaggio della corrente) utilizzati: a I quello lineare, a Y quello radiale (che dà vita, inoltre, ad una possibile composizione mista).

DESIGNED BY:
Federico Calvi
Andrea Crespi
Marco Grimoldi
Riccardo Marcuzzo
VIDEOMAKER:
Marco Marangoni

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