Presso l’Oratorio della Sacra Famiglia, al Carmine, promossa dalle ACLI, Azione Cattolica – Caritas – Movimento focolari, si è svolta una Grande Festa, a completamento di un percorso formativo mirato a dare concretezza ad un progetto ambizioso:
“concorrere a realizzare la Fraternita’ Universale, attraverso il cui percorso trova fondamento l’Unita della Famiglia nella interazione fra i popoli, avvicinando le culture più disparate.
Si intende, cioè, favorire consapevolmente approcci sostanziali votati a migliorare l’integrazione fra cittadini stranieri.
Tali temi sono stati trattati con competenza dalla dottoressa Daniela Eutizi, la quale ha evidenziato come il cibo, - protagonista della serata – costituisca una valenza importante nello scambio tra culture.
Viterbo ha da tempo accettato la multietnicità e condivide la certezza che la molteplicità culturale non può che accrescere e valorizzare le ricchezze locali.
Al termine dei lavori, incontro sul prato adiacente l’Oratorio, dove le bravissime cuoche di vari paesi si sono cimentate a preparare, ciascuna, le pietanze caratteristiche nazionali in gara a deliziare i commensali, i quali, tutti, hanno dimostrato di gradire i succulenti piatti.
Sul significato della manifestazione sono state rilasciate interviste dal Presidente provinciale delle ACLI di Viterbo Signor Renzo Salvatori, dalla signorina Francesca Croce, anch’essa relatrice con la dottoressa Eutizi e dal Signor Nello Iodino.