L'albero e la rete sembrano contendersi la struttura del territorio contemporaneo: da una parte la gerarchia ordinata e significante tra le parti, la stratificazione storica tra centri maggiori e minori, tra centri e periferie e i paralleli tentativi moderni di controllare i flussi materiali, gli scambi di informazioni, le figure. Dall'altra parte l'icona del disordine, ma anche della democrazia, della flessibilità autoregolata, dell'assenza di centro: il Rizoma.
Se il dilemma è spesso di natura accademica, l'evoluzione della città e del territorio europeo appare in realtà costruirsi come un ibrido. Una nuova fitta rete di connessioni si è sovrapposta alla sequenza preordinata della città antica, cambiandone radicalmente il significato, alterandone le relazioni gerarchiche tra le parti. E, di conseguenza, i modi abitativi e i canoni di comportamento sedimentati nell'ambiente storico e dagli spazi della città estesa si influenzano reciprocamente: spazi nuovi vengono utilizzati secondo usanze tradizionali, quasi paesane, e viceversa ri-proiettiamo sulla città antica aspettative funzionali e formali derivate dalla transitività dei nuovi modi di vita. Per questo la scelta progettuale si basa sulla reinterpretazione di un modello tipologico tradizionale secondo le esigenze della contemporaneità.
Spazio di relazione, spazio della tradizione, luogo della socialità, segno caratteristico del tessuto italiano (e milanese), la corte diviene elemento strutturante per una aggregazione rizomatica di individui e per la creazione di legami relazionali (linkages) basati su un comune modello insediativo. La tipologia a corte, chiusa verso l'esterno e aperta verso l'interno e la comunità che la vive, diviene fondamentale per attivare modelli di rete considerati ambienti strutturali e fornisce opportunità oppure vincoli per l'azione individuale con cui si tesse ogni giorno, in maniera più o meno casuale, il sistema di relazione nei vari ambiti della nostra vita.

Il video presenta 'Supercorte', progetto di Claudio Esposito, Agostino Maiurano e Claudia M. M. Sinatra sviluppato all'interno del Laboratorio di Progettazione 4 della Facoltà di Architettura di Ferrara. Docenti Carmelo Baglivo, Gianfranco Bombaci, Paolo Iotti con Alberto Verde

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