Gli istogrammi di volume detti anche Volume Profile, sono la diretta evoluzione del Market Profile ideato nel 1983 da Peter Steidlmayer, originariamente basato sui prezzi.
Ancora oggi questa metodologia di analisi viene considerata la principale via per analizzare i volumi del mercato supponendo che si tratti di una metodologia innovativa e funzionale al fine per cui viene utilizzata, ovvero individuare le zone di volume per individuare le posizioni dei grossi operatori del mercato.
In realtà io sostengo che al giorno d’oggi le dinamiche del mercato stesso si sono fortemente modificate ed adeguate alle moderne tecnologie decisamente più sofisticate rispetto a qualche anno fa, dinamiche che hanno comportato uno stravolgimento delle stesse logiche che supportano il mercato, rendendo superati e quindi non più efficienti certi strumenti di analisi che per diretta conseguenza traggono spunto per le loro logiche di funzionamento e quindi di funzionalità, da idee non più valide ai giorni nostri e quindi non più adeguate ad analizzare il mercato attuale.
In questo video mostro con numeri alla mano, quindi non confutabili in quanto misurabili, certi ed uguali per tutti, che gli istogrammi di volume detti anche Volume Profile, rappresentano ad oggi una modalità di analisi decisamente “disallineata” da quello che il mercato richiede, una modalità di misurazione dei volumi che al giorno d’oggi è decisamente superata e non più funzionale e che anzi rischia di indurre l’osservatore ed utilizzatore di questa metodologia in spiacevoli errori di valutazione e quindi di errata operatività, che purtroppo possono concretizzarsi come diretta conseguenza, in sistematiche perdite di capitale derivante da errori compiuti in modo ripetitivo essendo fondati su modelli di analisi non più utilizzabili con le attuali logiche che il mercato richiede in quanto superate.
Gli istogrammi di volume dovrebbero essere utilizzati per individuare zone/aree di volume che una volta formate, dovrebbero sorreggere o frenare i movimenti del mercato fungendo da supporti e/o resistenze oggettivi dati da quantità di volumi sviluppati a determinati livelli di prezzo, specie se queste zone di volume risultano “incontaminate” o come Enthios per primo le ha definite, zone “vergini”.
Ebbene, in questo video mostro con numeri alla mano che queste zone vengono superate con pochissima difficoltà o a volte senza alcuna difficoltà, anche a distanza di pochissime ore o giorni dalla loro formazione, inficiando ed annullando quasi completamente l’utilità ed il concetto stesso di istogramma di volume o Volume Profile.
Pertanto il mio suggerimento vuole essere quello di adeguarsi alle nuove logiche del mercato ed utilizzare strumenti di analisi più consoni ed efficienti, volti ad affiancare la tendenza verso cui il mercato stesso si sta dirigendo, attraverso una modalità di lettura di maggiore efficacia e consistenza, oltre che più innovativa.
Ricordate che siamo NOI a doverci adeguare alle logiche e dinamiche del mercato e non il Mercato a doversi adeguare alle nostre capacità e strumenti di analisi.

Vedi anche video su:
- Flussi di volume: Come leggere l’ingresso e l’uscita dei volumi dal mercato
- Dal Market Profile del 1983 al Pentagramma di Borsa
- High Frequency Trader indicator – Beyond the Future

Gianluca Salvatori

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