COWBOYS
I found out I am really no one
alessandro sciarroni_C.C.00#

invenzione/invention, Alessandro Sciarroni
performer/performers, Luana Milani, Matteo Ramponi
musica originale/original music, Paolo Persia
produzione/production, Corpoceleste_C.C.00#

Cowboys è un lavoro sul colore e sull’identità superficiale. Si potrebbe riassumere con la frase: rendiamo grazie alla contemporaneità che ci ha permesso di restare sulla superficie delle cose. Gli interpreti del lavoro, un ragazzo e una ragazza, indossano degli specchi di forma quadrangolare davanti al viso.
In questo modo il corpo perde identità e si fonde di volta in volta con lo spazio, con lo sguardo del pubblico, ma soprattutto con i colori del pavimento.
L’artificio dello specchio non concede ai performerla possibilità di incontro, fino a quando tutti i colori non vengono esperiti. É a questo punto che attraverso l’esecuzione di una semplice coreografia country dance line(balli di gruppo da balera texana da eseguire con stivali e cappello) s’infrange il lirismo dell’azione. Bastano un cappello, degli stivali e un cinturone per diventare (nell’immaginario di chi osserva) un cowboy. Il lavoro trae le premesse iconografiche dalle ricerche spaziali dell’artista portoghese Helena Almeida, ed è ispirato alla struttura del libro sui colori di Derek Jarman: “Chroma”.

Cowboys is a performance about colour and superficial identity. It could be reassumed with the phrase: thanks to contemporaneity that allowed us to stay
on the surface of the things. The performers, a boy and a girl, wear some quadrangular mirrors in front of the face. In this way the body loses identity and is progressively melted with the space, with the look of the public, but above all with the colours of the floor. The artifice of the mirror doesn’t grant the possibility of meeting to the performers, until all the colours are experimented. Now the lyricism of the action is broken by the execution of a simple choreography country dance line (Texan dance to be done with boots and hat). A Hat, a pair of boots and a belt are sufficient to become a cowboy (in the observer’s imagination). The visual level of the performance is based on the studies about space of the Portuguese artist Helena Almeida, and on the structure of the book about colours “Chroma”, written by Derek Jarman.

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