CORPO NUDO E L'IO
@ TEATRO KOLLATINO UNDERGROUND (ROMA)
17 Aprile 2010

concept e direzione artistica
KYRAHM JULIUS KAISER MARCO FIORAMANTI

performance art
MARCO FIORAMANTI
KYRAHM
JULIUS KAISER
SALEM'S HOLE

Quando l'arte contemporanea incontra le pratiche sciamaniche e la body art estrema della scena underground, nasce l'evento CORPO NUDO E L'IO. Uno spettacolo crudo tra carne e spiritualità presso il teatro del Kollatino Underground di Roma. Nella Body art e nella Performance art il corpo è al centro di pratiche estreme, rituali.

La Performance art è una forma artistica dove l'azione di un individuo o di un gruppo, in un luogo particolare e in un momento particolare costituiscono l'opera. Può avvenire in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, o per una durata di tempo qualsiasi.

Lo sciamanesimo è il metodo più antico di utilizzare uno stato alterato di coscienza per ottenere la guarigione e trovare soluzione ai problemi. Gli sciamani sono stati i primi guaritori e soccorritori nella vita e nella morte, i primi saggi e visionari.

La body art comprende forme artistiche fatte sul corpo, con il corpo o opere consistenti nel corpo stesso.

La nudità è uno stato sacro ( non a caso il sacro è l’elemento nudo in amor sacro e profano). La nudità significa esporsi, vincere il pudore, senza riserve. Il corpo nudo crea resistenze e imbarazzi in quasi tutte le culture. La vittoria dello spirito sulla carne si ha quando il corpo è considerato mera materia, contenitore estrapolato dai tabù. “non si può sparare ad un uomo nudo” (Grossmann) [...] Il corpo è nudo, e la nudità è di per sé uno stato di comunicazione. L'erotismo che accompagna il corpo non è mai tranquillo, non accenna a situazioni di calma, viceversa ha in sé qualcosa di sinistro. L'erotismo orgiastico, secondo Bataille, è per sua stessa essenza un eccesso pericoloso, un contagio esplosivo che minaccia le possibilità vitali. Durante l'orgia rituale, che sconvolge l'ordine che la precede, non si può stabilire quanto e quando l'estasi erotica e l'estasi religiosa riescano a conciliarsi.[...] GB

L’unione di questi elementi ha permesso la nascita di “Corpo nudo e l’Io”- arte contemporanea, sciamanesimo,teatro, bodyart estrema

Marco Fioramanti, artista, pittore e performer, propone azioni che rimandano alla celebrazione di un rito attraverso un pensiero comune a tutti: "Trittico: l'atterramento, l'adorazione, l'offerta". Evoca il mondo degli spiriti, con ripercussioni immediate nella vita reale, e l'uso di vere pratiche sciamaniche a cui ha partecipato direttamente e documentato in Nepal.

Il corpo nudo è mostrato nella sua fierezza, i genitali esposti: Kyrahm e Julius Kaiser vincono il "Premio Arte Laguna - sezione performance" con la loro installazione umana "Obsolescenza del Genere" che parla di transessualità e l'arte contemporanea riscopre nelle azioni, la body art il canale espressivo migliore per questo primo decennio del 2000 liberandosi dei tabù sessuali.

Le Salem's Hole, gruppo di body art estrema tutto al femminile, propone performance tra sangue, fachirismo e inflizioni.

Kyrahm con la collaborazione di Bloody Cirkus, indagherà il rapporto tra body art estrema e iconografia cristiana: un omaggio all'artista americano Ron Athey con il quale Kyrahm sente di avere una forte connessione spirituale.

Kyrahm ha avviato il progetto "Framment-Azioni e il feticcio d'arte": realizza opere scultoree e pittoriche utilizzando cimeli provenienti dalle azioni di importanti artisti della performance art come Ron Athey, Cuco Suarez, Stelarc, Annie Sprinkle e molti altri. Collabora con pittori, fotografi e scultori che trasformano le sue performance in corrispettivi palpabili e irriproducibili, come "La Madonna che piange sangue" di Saturno Buttò, ritratto della performance di Kyrahm "Sacrifice". Durante la serata sarà proiettato un breve video realizzato insieme a Julius Kaiser di questa sua ricerca che ha spostato l'artista nei festival di body performance art nel mondo.

Nella scenografia sculture della giovane artista Claudia Padoan.

L'evento è organizzato da EXTREME GENDER ART di Kyrahm e Julius Kaiser, progetto che promuove le arti performative con particolare attenzione alle espressioni censurate. Parte del ricavato sarà devoluto alla stampa della rivista internazionale glamour/underground NIGHTITALIA ArtMag.

myspace.com/extremegenderart
nightitalia.wordpress.com/2008/12/29/night-italia-n°-1/
kollatinounderground.org/

NIGHT ITALIA
Prende origine dalla rivista newyorkese NIGHT, fondata nel 1978 da Anton Perich, pittore, video artista e fotografo per la rivista “Interview” di Andy Warhol, e da un sodalizio ventennale tra Anton Perich e l’artista romano Marco Fioramanti.
Nasce come un progetto di comunicazione e informazione no profit, realizzato in forma volontaria da una serie di artisti (e non solo) i quali, dopo esperienze in varie discipline, hanno deciso di unirsi per contribuire a colmare il vuoto critico lacerante che si è andato formando nel sempre più diffuso conformismo culturale.
Ha come obiettivo quello di dar vita, con scadenza più o meno periodica, a dei particolari libri da collezione, qualificati essenzialmente per immagini, con testi in più lingue, che documentano su scala europea alcuni temi fondamentali del contemporaneo legati alle arti visive, alla musica, al costume, alla satira, in modo da creare un dibattito aperto sulla realtà a noi più vicina.
Intende dunque porre l’accento e dare voce - soprattutto per immagini - a quelle dimensioni culturali quasi sempre nascoste, il cui portato ha pari dignità, diritto e qualità dei corrispettivi big d’esportazione. Un’informazione, questa della collana, che passa attraverso i canali delle librerie ufficiali e quelli meno visibili, spesso più interessanti, dei centri underground, per portare alla luce realtà inedite e stimolanti.
Vuole porsi come punto di riferimento per chi crede in un'informazione libera e non schiava di interessi di qualunque genere. Nasce con la convinzione che se un altro mondo è possibile, può esserlo soprattutto nel campo dell’arte e della cultura.

EXTREME GENDER ART
Extreme Gender Art promuove le arti performative. E’ un progetto di Kyrahm e Julius Kaiser, tra i primi a Roma a proporre espressioni censurate della Body Art nei club, nelle mostre d'arte contemporanea e nei teatri. L’idea ha contagiato altri eventi che ora iniziano ad avvicinarsi a tematiche fino a qualche anno fa prettamente della scena underground. "Quello che a noi preme è che la diffusione di questa subcultura comunque conservi i significati profondi della body art che ha origini antichissime" afferma Kyrahm artista concettuale e body artist "Ho iniziato dieci anni fa una ricerca approfondita sul concetto di mutazione e metamorfosi, dai cambiamenti di stato del corpo nelle varie fasi dell'esistenza, all'estetica estrema della bodyart. Ho sentito quindi la necessità di proporre nei club, nei teatri e nelle mostre d'arte contemporanea qui in Italia espressioni artistiche nate nei contesti underground come appunto la body art estrema dei rave party. Questo perchè la nostra performance "Obsolescenza del genere" vincitrice del prestigioso Premio Arte Laguna 2009 e selezionata tra le 30+belle performance del mondo negli USA nel 2008 è stata costantemente censurata in quanto presenta una serie di corpi nudi di alcuni transessuali che abbiamo coinvolto appositamente. Ho pensato che in Italia fosse necessario un cambiamento culturale legato non solo allo smantellamento del tabù della nudità, ma anche della concezione del dolore. Ci sono dolori socialmente accettati, come quello di fare un lavoro che odiamo tutti i giorni della nostra vita, per poi inorridire davati a pratiche di fachirismo alla sola vista del sangue. Confrontandomi direttamente con altre esperienze artistiche di alto livello della performance art all'estero, ho potuto constatare che la mia necessità era un pensiero condiviso anche da artisti del calibro di Franko B. Abbiamo ricevuto sostegno e dichiarata stima da artisti internazionali rispetto la nostra iniziativa, considerando che non è semplice da portare avanti visto la situazione italiana attuale. Tuttavia il festival "Mut-azioni profane" che abbiamo organizzato lo scorso Settembre presso il Teatro dell'Orologio e del quale ho ideato il concept, ha vinto la sfida di proporre espressioni nate in contesti molto diversi: azioni con artisti degli anni 70, body art estrema, istallazioni. Dopo quell'evento qualcosa è cambiato e altri eventi tipicamente commerciali provano ad avvicinarsi alle espressioni della body art estrema".

PERFORMANCE

L'ATTERRAMENTO L'ADORAZIONE L'OFFERTA di Marco Fioramanti
con Virginia Colonnella, Illebas Olrac, Giulia Calisi
È un invito a partecipare alla celebrazione di un rito. Il rito, ci dicono gli antropologi, è un’azione ri-diretta che ha uno scopo dimostrativo e comunicativo, perché ciò avvenga senza essere bloccato dall’apparente nonsense della sua ri-direzione (es. facciamo finta che…) abbiamo bisogno di stabilire un accordo con l’artista, che è il nostro caso, in una sorta di alleanza con lui.
L’artista che intendo è uno sciamano. Lo sciamano è un uomo “artisticamente produttivo”; sciamano non si diventa, si è costretti ad esserlo. Dice Fioramanti: Finito l’intervento è finita anche la magia e il potere dell’artista, il rituale potrà ricominciare quando/se ci sarà nuovamente la consapevolezza ed il bisogno di trasformare l’energia creativa in prodotto artistico ed ogni volta mi faccio strumento di quel passato lontano. [...]

Il corpo è nudo, e la nudità è di per sé uno stato di comunicazione. L'erotismo che accompagna il corpo non è mai tranquillo, non accenna a situazioni di calma, viceversa ha in sé qualcosa di sinistro. L'erotismo orgiastico, secondo Bataille, è per sua stessa essenza un eccesso pericoloso, un contagio esplosivo che minaccia le possibilità vitali. Durante l'orgia rituale, che sconvolge l'ordine che la precede, non si può stabilire quanto e quando l'estasi erotica e l'estasi religiosa riescano a conciliarsi. I componenti delle società primitive partecipavano attivamente alla celebrazione del rito. Questo succede quando il pensiero è comune a tutti. Il pubblico deve sapere che una cosa rappresenta l'immagine o l'icona che sia. L'artista non rappresenta una copia della realtà, non rappresenta la realtà ma la ri-crea. Attraverso l'identificazione inconscia con l'artista, si attua nel pubblico un processo psicologico affine a quello da lui sperimentato nella creazione.
Durante la performance abbiamo la possibilità di ricreare nello stesso momento vissuto dall'artista. La situazione ideale per ottenere il massimo godimento possibile sarebbe quella di sottrarsi al controllo dell'io. che necessita urgentemente un'interpretazione, per regredire; allora i significati evocati sono proiettivi e la vostra risposta estetica consiste di puro godimento e non di valutazione. Esattamente come accade durante l'età infantile o nelle società primitive.

Il rito suscita le potenze divine, evoca il mondo degli spiriti, ed ha ripercussioni immediate nella vita reale oppure, ed è lo stesso, la realtà si traduce in azione mediante le rappresentazioni drammatiche. Nelle loro prime espressioni il rito, l'arte, il dramma, erano una sola cosa, e successivamente da questa triade è scaturito il mito.. In epoche primitive il mito era inseparabilmente connesso al rito; solo più tardi il mito si distacca dal rito, quando le comunità pre-neolitiche di cacciatori e raccoglitori si trasformarono in comunità agricole, e quindi verso reazioni emotive conseguenti al succedersi delle stagioni. Scopo del rito non è quello di rispondere agli interrogativi, ma di confermare il senso vitalistico della comunità che lo celebra.
Lo sciamanesimo è un metodo che serve a interpretare e a comunicare i miti del gruppo attraverso la tecnica ri-creativa di un individuo - lo sciamano/artista - rafforzando la psiche collettiva. Non può esistere uno sciamanesimo senza una qualsiasi forma di attività artistica. Oggi non è più necessario riattraversare la condizione psicopatologica che caratterizzava lo stato ipnotico dello sciamano. L'identità del gruppo sociale è enormemente frammentata e non possiede più la compattezza delle epoche primitive. Ma il potere dell'arte e dell'artista di saper ricreare una realtà diversa o comunque nuovi modelli estetico-interpretativi, restano. La mia rappresentazione non è eziologica - troppa critica lo è - non risponde ai "perché", non è speculativa, ma risponde semplicemente ai "come". per parafrasare il grande Wittgenstein, io non spiego, non fornisco risposte, mi limito a "descrivere", sta a voi cercare le connessioni.
L'artista/sciamano ha il viso, le mani, i genitali cosparsi di polvere rossa. il rosso è il colore della vita. Sul volto perché deve sostenere lo sguardo terrificante e sublime della divinità; sulle mani perché queste recano l'offerta; sui genitali perché sono l'origine della vita.
G.B.

INSTALLAZIONE UMANA “OBSOLESCENZA DEL GENERE”
di Kyrahm + Julius Kaiser

Il corpo nudo e l'io, la maschera e lo stereotipo
Un quadro ginoandroide. Cerchiamo di fondere l'iter di riattribuzione e la poesia. Il sesso biologico come pelle, maschio, femmina. Il genere come senso del sè, uomo, donna. Percorso, attraversamento, transizione. Una fila di corpi nudi avanza lentamente. Ogni soggetto, una storia. Si tengono per mano. Cambiare sesso è doloroso come la nascita. Le maschere d’oro sul volto non nascondono le identità: come son riconoscibili le sfumature del genere. Solitaria subentra una creatura di sesso femminile. Accarezza i corpi uno per uno. Il travaglio è faticoso, la carne materia da modellare. Il rito della vestizione tra fasce contenitive, pantaloni, giacca e cravatta è il ritorno all’opposto. Cambiare sesso non è diventare, ma tornare uomo. Non è più necessario indossare la maschera: l’io è rivelato

Obsolescenza del genere di Kyrahm e Julius Kaiser unisce la body art ai concetti filosofici della teoria queer di Judith Butler e le considerazioni di Stelarc e Orlan sul corpo. Opera vincitrice del Premio Arte Laguna 2009 (sezione performance) è stata selezionata tra le trenta migliori performance gender exploration del mondo negli USA nel 2008. Kyrahm, artista concettuale, ha elaborato la performance in collaborazione con Julius Kaiser che effettua la trasformazione da donna a uomo sulla scena.
Sulle note di una musica solenne le luci si accendono: una fila di corpi nudi avanza lentamente con il volto coperto. Ai lati estremi sono riconoscibili un maschio (un attore) e una femmina (l’artista Kyrahm). Al centro due transessuali che non hanno terminato l'iter di riattribuzione. La prima trans è nata maschio ed ora ha il seno ed ancora il pene, il secondo trans è nato femmina : si è liberato del seno, ma ha ancora la vagina. Tutte le sfumature dei generi sono esposte così, esplicite. Inizialmente si percepisce un brusio imbarazzato del pubblico che poi ammutolisce quando Julius effettua la sua trasformazione da donna a uomo nel rituale di iniziazione indossando i panni maschili. Una volta terminata la vestizione, tutti tolgono le maschere. E’ un gesto di liberazione: l'io è rivelato. L’applauso esplode fragoroso, il pubblico è commosso.

con: Ferpecto, Ezio Gaudio, Liliana Urbini, Jurij Zoltan Kurgan, Julius Kaiser e Kyrahm

SACRIFICE corpi viventi in movimento II di Kyrahm con Bloody Cirkus

La performance è un omaggio dell’artista Kyrahm all’amico e artista americano Ron Athey che avvio la ricerca sul rapporto tra body art estrema e iconografia cristiana.
In “Sacrifice” avviene una vera crocifissione con la tecnica della sospensione. Sulla scena l’artista Kyrahm piange vero sangue togliendo una serie di aghi conficcati nell’arcata sopraccigliare.

I Bloody Cirkus, sono artisti della body art estrema e fachiri della scena underground romana.

DOMANI ED ANCORA IERI - 2° ver. (Le Fasi dell'Amore) di Julius Kaiser
Frammenti di una memoria fallace alla ricerca di ricomposizione.
Installazione umana sulla perdita e il ricordo.
con: Jurij Zoltan Kurgan e Julius Kaiser

ELIZABETH di Salem’s Hole
Il gruppo di ragazze della body art propone uno spettacolo estremo tutto al femminile tra sangue ed inflizioni. Il dolore le pratiche di fachirismo tra vetri rotti, tagli sulla scena, body piercing fa parte del rito di passaggio dall’età infantile all’età adulta.

ART SHOW - ART SHOE di Marco Fioramanti
performer Nike Brass Alghisio
con Nike Brass Alghisio, Illebas Olrac, Giorgia Calisi e tappeti umani maschili

Già proposta nel 2008 prima a New York (Apollo Braun Store, Lower East Side), poi a Sarzana (Festival SCONFINARTE), quest'azione tiene conto di un fenomeno condiviso in natura da tutti gli animali, che lasciano sempre dietro di sé le loro proprie impronte, una delle infinite descrizioni del mondo. La modella indosserà delle particolari scarpe con tacco a spillo la cui suola è stata artisticamente trasformata diventando una matrice di incisione. La suggestiva sfilata prevede l'impressione di “belle tracce” lungo la passerella composta per l'occasione dall'alternarsi di corpi nudi maschili.

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