L’idea nasce da un progetto del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca scientifica, svolto all'interno del Programma nazionale di ricerca 56 e denominato "Per una nuova posizione dell'italiano nel contesto elvetico. Strumenti e strategie per l'elaborazione di un curriculum minimo di italiano".
Il “Curriculum minimo di italiano” risponde a un duplice obiettivo:
- trovare una modalità per avvicinare i giovani all’italiano come lingua straniera;
- esplorare nuove metodologie per l’insegnamento e l’apprendimento delle lingue (e in particolare dell’italiano).
Il risultato è sfociato, con la collaborazione del Dipartimento formazione e apprendimento di Locarno, in un corso intensivo di italiano di breve durata che è stato provato già in una decina di classi e che ora si vorrebbe far conoscere ai docenti interessati attraverso uno specifico corso di formazione.