Questo video riproduce la sequenza delle slide della presentazione (è un semplice screencast).
La presentazione naturalmente è pensata per essere discussa, provo però a chiarire alcuni punti.
La prima slide cerca di spiegare non cos'è OSM, ma cosa fanno gli OSMer (gli utenti "attivi" del progetto) che appunto creano una mappa collaborando, e rilasciando i dati con una licenza libera.
Seguono poi alcune statistiche, aggiornate più o meno al novembre 2010, che evidenziano il gran numero di utenti che fanno parte della comunità di OSM, (messi uno affianco all'altro riempirebbero ben 12 campi da calcio e mezzo :D)
Dal 2004, anno in cui Steve Coast ha dato vita al progetto, sono stati mappati oltre 24 milioni di km di strade in tutto il mondo.
Si torna poi alla frase iniziale per spiegare meglio il concetto di "regalare i dati", attualmente il progetto è licenziato secondo le Creative Commons, in particolare con la licenza CC BY-SA 2.5, ma si sta procedendo verso un cambio di licenza per passare all'ODbL, licenza questa che meglio tutela i database.
N.B.: gli OSMer non fanno altro che riempire un database, ed è questo che deve essere tutelato.
Entrambe le licenze hanno in comune il fatto di tenere i dati aperti, i quali possono essere condivisi, riprodotti, distribuiti e naturalmente anche modificati, secondo le semplici condizioni di attribuire la paternità del dato, e non trascurando l'aspetto virale della licenza che è il "condividi allo stesso modo" cioè anche l'eventuale dato che da questi prende vita deve essere rilasciato con la stessa licenza.
Si è detto che gli utenti insieme creano la mappa, ma come? Semplice, collaborano seguendo l'approccio del wiki che garantisce la libertà, l'affidabilità e la flessibilità del dato.
Si è detto di OSM e adesso vediamo un primo "risultato". Le mappe! La prima è renderizzata con Mapnik, lo stile attualmente predefinito in osm.org. La città che si vede è Cles, non certo la città più importante d'Italia, ma l'ho scelta perché qualche mese fa li è stato organizzato un mapping party, un incontro organizzato dai ragazzi di OSM, dove OSMer e non si incontrano per "mappare" una città, o comunque una zona, ancora non coperta da OSM.
Quelle che seguono sono mappe realizzate utilizzando i dati OSM ma con render e fogli di stili diversi. Tra queste, risultano molto utili quelle che evidenziano gli itinerari dei mezzi pubblici, nella fattispecie nelle città di Milano e Padova. Carina è anche quella dedicata agli impianti sciistici, OpenPisteMap, quella che si vede è la stazione sciistica di Campo Felice, vicino L'Aquila, quello che segue è un render dedicato all'orienteering, l'ultima è una mappa artistica.
OSM non è solo cartografia stradale. Possiamo infatti vedere l'area degli scavi archeologici di Pompei, nella slide successiva invece c'è uno stralcio della mappa nata dal progetto Libero Accesso… Accesso libera tutti! che ha come obiettivo la mappatura dell'intero paese di Castelfiorentino evidenziando il grado di accessibilità dei vari percorsi pedonali.
Accennavo prima all'affidabilità delle mappe e del fatto che le mappe di OSM sono esenti da errori fatti ad arte, nel confronto che vi propongo si nota infatti che nelle altre mappe è presente un errore: nelle due in alto c'è Via Vittorio Emanuele Orlando, in quella in basso una via senza nome ma nella realtà nessuna di esse esiste! Sono errori fatti ad arte perché vengono inseriti di proposito come "firma" da chi realizza la mappa in modo da poter rivendicare facilmente la paternità del dato in caso di utilizzo improprio da parte di terzi. Cosa inutile nel caso di OSM in quanto i dati sono appunto liberi.
Nel video che ho inserito si può vedere il grande lavoro effettuato dai tanti volontari impegnati a creare una mappa aggiornata di Haiti dopo il grave sisma che ha colpito la regione. Queste mappe sono poi state effettivamente utilizzate dai soccorritori che si trovavano sul posto in aiuto alla popolazione.
Un'altra "mappa umanitaria" è quella di Kibera, un'enorme baraccopoli di Nairobi, che per le mappe commerciali semplicemente non esiste!
Vediamo adesso come fare per contribuire al progetto. La risposta più semplice è disegnando la mappa. Sono a disposizione del progetto diversi software, cito Potlach, editor online che consiglio per modifiche "leggere", poi c'è JOSM editor in java multipiattaforma, il mio preferito, inizialmente può sembrare un po' più complesso di Potlach ma è anche più completo e ci si abitua presto!
Per disegnare la mappa può essere utile il servizio offerto da Walking Papers che permette di stampare una zona della mappa di OSM e su questa disegnare a mano le strade che mancano, ma anche i POI ecc. Poi effettuata la scansione e importato il tutto in JOSM non resta che ricalcare.
Un valido aiuto ci viene dato dalla possibilità di visualizzare come "sfondo" dell'editor le ortofoto (foto aeree ortogonali al terreno) concesse dal Portale Cartografico Nazionale.
Si può "disegnare" la mappa anche semplicemente segnalando gli errori, o le imprecisioni presenti, in questo sito openstreetbugs.schokokeks.org/ , qualche OSMer sarà ben felice di correggerli.
Nel database di OSM non ci sono solo i dati relativi al disegno vero e proprio della mappa, ma anche le tracce GPS. Registrare una traccia GPS, come prendere un POI (punto di interesse) è semplicissimo, basta un navigatore (tuttavia non tutti i navigatori per auto offrono questa possibilità), uno smartphone oppure un data logger (semplici ricevitori GPS con la possibilità di registrare sia le tracce che i POI).
Per quanto riguarda la promozione del progetto, mi piace sottolineare tra gli eventi i diversi mapping party che vengono organizzati in varie città italiane durante l'anno.
Gli oggetti base per disegnare la mappa sono il punto e la linea, nel caso di linee chiuse si parla di aree, a questi oggetti poi vengono aggiunte informazioni, i tag. I tag servono per descrivere la realtà, ce ne sono tanti e questo ci permette di descrivere con accuratezza il mondo che ci circonda.
Il tag è composto da una chiave e da un valore, nell'esempio c'è il tag railway=station che indica una stazione ferroviaria. Alcune chiavi ammettono valori che sono parole come in questo caso, altre numeri come può essere una velocità massima o l'altezza di un sottopasso, altre ancora un semplice yes o no per specificare per esempio se una strada è illuminata o meno.
Nelle successive tre slide con un po' di fantasia si ha la visione semplificata di quello che accade in OSM. Il primo disegno è la "realtà", quello successivo è uno screenshot dell'area di disegno nell'editor JOSM, dove si vedono appunto le linee, le aree e i punti, non si vedono tutti i tag, ma ci sono! Nella terza slide invece mostro una parte del file che viene caricato poi nel database. Questo file non sarà quello che effettivamente troveremo nel database, questo è un file di modifica, cioè un file generato dal nostro editor, una volta inviato verrà modificato nella forma e sarà poi quello effettivamente utilizzato da OSM.
Quest'ultimo concetto l'ho semplificato, perché chiarire cosa effettivamente accade nei server di OSM esula dagli intenti di questa presentazione.
Ringrazio i miei amici: Gianluca per la bellissima "Lindol" e Andrea per aver disegnato il ritaglio di città davvero carino. I/le ragazzi/e di #osm-it per la gentilezza e l'aiuto che mi offrono.
Un grazie particolare a voi che avete seguito la presentazione e/o letto questa non brevissima descrizione.
Mi farebbe piacere ricevere i vostri commenti, suggerimenti e anche eventuali critiche.