DA VENETO BANCA UN CONTRIBUTO DI 750 MILA EURO PER IL RIPRISTINO DI UN’OPERA SIMBOLO ALLUVIONATA

(AVN) – Venezia, 21 febbraio 2011

Veneto Banca sosterrà con un contributo fino a 750 mila euro il recupero di un’opera simbolo della devastante alluvione dell’autunno scorso. E’ questo l’impegno preso stamani con il presidente del Veneto Luca Zaia dal presidente dell’istituto di credito Flavio Trinca, accompagnato dall’amministratore delegato Vincenzo Consoli, in occasione del consueto “Punto stampa” al termine della seduta di Giunta.

La generosa iniziativa di Veneto Banca giunge peraltro a coronamento di una serie di azioni messe in atto nei giorni immediatamente successivi al disastro, che ha messo in ginocchio numerose famiglie e piccole e medie imprese. Veneto Banca infatti, assieme ad altri istituti di credito, è intervenuta a favore delle popolazioni colpite sospendendo il pagamento delle rate dei mutui e predisponendo un plafond per finanziare a tassi particolarmente bassi famiglie e pmi danneggiate. Ha inoltre aperto un conto corrente dedicato alla raccolta di fondi, dove sono stati raccolti circa 37 mila euro.
“La taglia della maggior parte delle donazioni – ha spiegato il presidente Flavio Trinca – è stata di cinque e dieci euro: il fatto che con questi piccoli interventi si sia raggiunta una cifra considerevole testimonia la forte solidarietà che lega tra loro i cittadini della nostra regione. Abbiamo inoltre voluto contribuire direttamente con 25 mila euro, messi subito a disposizione dalla Fondazione Veneto Banca per gli interventi di soccorso in una delle aree più disastrate, quella di Caldogno. Ora ci siamo impegnati a donare fino a 750.000 euro per la realizzazione di un progetto concreto”.

“Abbiamo ritenuto opportuno – ha aggiunto Trinca – mettere la cifra a diretta disposizione del presidente Zaia, in qualità di Commissario Straordinario per la gestione dei fondi per la ricostruzione. Sarà lui a comunicarci la decisione circa l’opera da finanziare, che poi vorremo seguire, come pure vorremmo che venisse ripristinata nel più breve tempo possibile, non nel tempo burocratico”.
“Veneto Banca – ha concluso Trinca – è una banca popolare: il servizio al territorio è da sempre nel nostro DNA. Non potevamo non intervenire a sostegno del Veneto in un momento così difficile. Lo riteniamo un contributo doveroso, a favore della regione dove siamo nati e cresciuti, che ci ha consentito di raggiungere tanti traguardi importanti e di esportare il nostro modo di “fare banca” in altre aree del Nord Est, ma anche nel Nord Ovest, al Centro, al Sud e nell’Europa Orientale, fino a divenire una delle prime 12 realtà bancarie italiane per masse amministrate”.

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