Da sempre il Pastello è una tappa obbligata per che effettua escursionismo in Valpolicella.
Quando si arriva dalla tangenziale, si scorge subito la vetta del Monte Pastello, che spicca sulla sinistra e caratterizzata dalla immane cava di marmo a cielo aperto posta pochi metri sotto il culmine della montagna e di un colore rosso acceso.
Il Pastello è molto importante in quanto crocevia di moltissimi giri interessanti, infatti è molto frequente inglobarlo in escursioni più ampie o concatenarlo con altri tracciato (es. il vajo dei Pangoni, la discesa a Monte, la discesa a Gargagnago).
E’ proprio per questo motivo che abbiamo deciso di ripercorrerlo, per scoprire nuove varianti e verificare lo stato del tracciato.
Visto il poco tempo a nostra disposizione e le condizioni meteo precarie, ci siamo risparmiati la salita raggiungendo Cavalo con le macchine.
Da qui ci siamo diretti via asfalto all’imbocco del sentiero che ci ha portato in un’ora di pedalata alle cave di marmo.
Dalle cave è iniziata una discesa tecnica molto interessante e scorrevole, sicuramente non idonea per neofiti, ma entusiasmante per i più preparati.
Dai “tavoli” abbiamo intrapreso un sentiero che ci ha ricondotto verso Cavalo, a questo punto il gruppo si è diviso, purtroppo una parte è dovuta ritornare alle macchine (a causa di problemi tecnici e di tempistiche) mentre l’altra parte del gruppo ha proseguito verso Gargagnago tramite il tracciato della “Chiesa vecia” di Cavalo, sentiero veloce e scorrevole molto bello, concludendo l’escursione al paese sopracitato.
L’escursione si è rivelata molto interessante per uscite future magari più ampie o anche per sessioni dedicate all’affinamento delle tecniche di guida in discesa, infatti è molto semplice organizzandosi, effettuare risalite in macchina e scendere fino a Gargagnago o Fumane.
Sicuramente un tracciato da rifare!!!!

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