Exp è una performance interattiva di danza che utilizza il sistema di realtà virtuale Mandala System.
Il lavoro propone una connessione diretta tra corpo e scenografie immateriali. l movimenti delle danzatrici, ripresi da due telecamere posizionate sul palcoscenico, vengono elaborati in immagini attraverso una scheda digitalizzatrice e successivamente inserite in scene virtuali. Il corpo diviene una sorta di mouse vivente che interagisce con le icone creando in tempo reale la colonna sonora e visiva dello spettacolo. Gli scenari virtuali, realizzati dall’artista visivo Massimo Cittadini, sono differenti nella concezione grafica, ma prendono spunto da un’idea creativa di mappatura dello spazio virtuale; una sorta di piano cartesiano di riferimento per il corpo del danzatore che esplora lo spazio. Nello spazio virtuale bidimensionale fluttuano parole, insetti da videogames multicolori, si disegnano griglie musicali e piccoli firmamenti di puntini che suonano e si illuminano di rosso al passaggio delle danzatrici. Il corpo rivendica il suo spazio: filtro dei cambiamenti sociali e culturali, veicolo del nuovo sentire, unico e vero artefice di ogni cambiamento.
EXP explores the concept of human body, its senses and feeling in an environment dominated by medias and technology. The work investigates the changes in perceptions in relation to ourself, to others and to the world.
EXP is an interactive dance performance that creates one whole out of six different medias, which are tightly related to each other (dance, images, text, music, sounds, interactive system).
This event gives access to possible interactions between performers and the surrounding scene (screens with projected computer's images).
Dancers interfere with a system of virtual reality that detects theirs movements into space; this interaction produces sounds, images, starts texts and words.
This enables dancers to participate and define the event, while it is happening, in a full immersion experience, using a new perception of time and space.
Performers follow their physical impulses leading the body to play with gravity, speed and points in space, giving different tasks to different parts of their body, creating awkward, sensual, wild and stylised, repetitive movements.
Words are said and appear frequently and obsessively on the screen.
Progetto di / Project by: Ariella Vidach, Claudio Prati
Coreografia / Choreography: Ariella Vidach
Mandala System VR: Massimo Contrasto
Sound design: Franz Treichler
Video e consulenza artistica / Video: Claudio Prati
Danzatrici / Dancers: Marta Molinari, Claudia Pintus, Ariella Vidach
Costumi / Costumes: Lucia Lapolla, Ariella Vidach
Disegno luci / Light design: Michele Alvarez
Tecnico luci / Lught technician: Lorenzo Giuggioli
Testi e consulenza teorica / Text counsellor: Antonio Caronia
Organizzazione / Organization: Maria Luisa Buzzi
Grafica / Design: Patrizio Solcà
Produzione / Production:AiEP, Atelier Gluck – Milano
Anno / Year: 1997
con i contributi di / supperted by
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
PRO HELVETIA
MIGROS
CANTONE TICINO
CITTA' DI LUGANO