BLIND (2011)
New media performance by Francesca Fini
Live generated interactive sounds by Francesca Fini
live generated interactive visuals by Francesca Fini
background drones:
"Dutch East Indies" and "Ghost haze Remover" by Snawklor (freemusicarchive.org/music/Snawklor/)
"Absence of Day and Night" (1, 2, 10, 12) by Morgan Craft (freemusicarchive.org/music/Morgan_Craft/)

BLIND è un esperimento performativo che mescola body-art e interaction design. Lo scopo della performance è trasportare il pubblico in una dimensione sinestetica, immersiva, in cui il performer diventa il mediatore di un'esperienza insolita del colore. Durante la performance utilizzo delle vernici colorate e mi muovo davanti ad una webcam che è programmata per riconoscere quattro diversi colori. L'informazione prodotta viene poi elaborata dal computer e inviata a un sintetizzatore digitale che attiva una specifica combinazione di suoni per ogni colore. Il flusso armonico e la modulazione di ogni strumento è determinata dai dati prodotti dalle coordinate delle macchie di colore nello spazio, in modo tale che le mie mani e il mio corpo si trasformano in uno strumento musicale a tutti gli effetti. La ricerca scientifica e artistica sul rapporto profondo tra suono e colore è il punto di partenza di un percorso personale in cui cerco di raccontare le infinite connessioni tra i sensi.

Ad ogni colore ho associato un gruppo di strumenti con una personalità ben definita; un mix di archi stonati per il giallo, così creativo, energetico e allo stesso tempo irritante. Una viscerale chitarra elettrica per il moderno, profondo blu, così carnale e ascetico allo stesso tempo, così estremamente contemporaneo. Per il rosso ho scelto il pianoforte dal sapore rotondo e completo. Per l'acido, rabbioso e potentissimo verde ho scelto un suono elettronico e vibrante, e ti sembra quasi di sentir ronzare i pungiglioni di strani insetti nascosti nel profondo verde di una foresta. Per questo particolare progetto sono stata ispirata da diversi studi scientifici il cui scopo è permettere ai non vedenti di "riconoscere" i colori attraverso le sollecitazioni sonore. La ricerca scientifica però è solo l'inizio di una rielaborazione libera e poetica. Io infatti ho scelto gli strumenti partendo dalla mia esperienza personale e dalla mia immaginazione del colore. Durante l'intera performance cerco di interpretare lo spirito del colore, non solo con il carattere e la modulazione del suono, ma anche con la qualità del movimento del mio corpo sul palco. Voglio farti odorare il giallo, farti sentire la sua musica, fartelo tenere stretto tra i polpastrelli delle dita.

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BLIND is a performance experiment blending body-art and interaction design.
As a synaesthetic person the artist can “hear” and “feel” colors and the purpose of the performance is exactly to transport the audience in an immersive dimension in which the performer becomes the mediator of an experience of color through interactive sound. During the performance Francesca acts a live bodypaint in front of a webcam which is programmed to recognize different colors. The information produced is then processed by the computer and sent to a digital synthesizer that activates a special sound for each color. The harmonic flow and modulation of each instrument is determined by the data produced by the coordinates of the color blobs in space, so that her painted hands, tracked by the webcam, become a musical instrument that you can actually play. The scientific research on the deep relationship between sound and color is the starting point of a personal journey in which the artist discovers the infinite connections between the senses.

Francesca Fini: "In Blind I want to tell the spirit of each of the four main colors that I use, through a sound or a combination of sounds. In order to be effective I associated to each color a group of instruments with a well-defined personality; I choose a mix of strings for the squeaky, creative, energetic, querulous yellow. I selected an electric guitar for the wise, modern, cool and powerful blue. And then the piano for the passionate, bloody, sweet and round red. I choose some noisy electronic “humming” sounds for the acid, angry and edgy green (imagine a swarm of prickly insects hiding in a dark green forest). As you can imagine the scientific and very precise research about color and blindness is just the beginning of my free and poetical elaboration; in fact I choose the instruments starting from my own personal experience and imagination of colors. The scientific and very precise research is just the beginning of my free and poetical elaboration; in fact I choose the instruments starting from my own personal experience and imagination of colors."

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