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L’interazione tra arte e innovazione tecnologica si trasforma in poesia, musica e danza per sviluppare una riflessione sul contrasto tra il mondo tecnologico e quello più legato alle pulsioni dei sentimenti, del corpo e della coscienza.
Gli interpreti dialogano tra loro, amplificando i loro stati emotivi e rivelando l’immagine di un uomo alla ricerca di una dimensione più interiore e spirituale.
Indossando appositi sensori ed interagendo con la rete da essi creata, i danzatori danno vita attraverso il movimento ad un proliferare di suoni ed immagini che interferisce con le note liturgiche della Messa in Fa Maggiore di Johann Sebastian Bach, creando una sinergia di forte impatto tra le suggestioni sacre proposte
dalla musica e dalla coreografi a e le distorsioni sonore generate dal sistema interattivo.
Il gesto danzato riafferma la forza salvifica del corpo nella sua forma più pura e autentica, in un’analisi sul senso dell’esistenza che mette a confronto dimensioni antitetiche come il sacro e il profano, il buio e la luce, il naturale e l’artificiale.
Il sistema interattivo
interVITA unisce tecnologia e creatività artistica, evidenziando una nuova dimensione di interoperabilità tra corpo e macchina consentita dall’uso di innovativi dispositivi elettronici.
L’elemento tecnologico caratterizzante lo spettacolo è costituito da un sistema di sensori intelligenti non invasivi e ad elevata affidabilità che rilevano l’accelerazione dei movimenti degli interpreti. Questi dispositivi sono capaci di configurarsi in una rete autonoma per convogliare i dati rilevati su un computer remoto utilizzando una trasmissione a radiofrequenza ed un innovativo protocollo di comunicazione.
Indossando i sensori ed interagendo con la rete da essi creata, i danzatori danno vita ad un proliferare di suoni ed immagini innescato dal movimento e dalla coreografia.
Il sistema di sensori intelligenti è stato realizzato dalla STMicroelectronics, leader a livello globale nelle soluzioni a semiconduttore per tutta la gamma di applicazioni microelettroniche.


The interaction between art and technological innovation becomes poetry, music and dance in order to develop a consideration on the contrast between the technological world and the pulses of feelings, body and consciousness.
The performers interact with each other, amplifying their emotional states and revealing the image of a man in search of an inner and spiritual dimension.
Thanks to special sensors worn on the wrists, the dancers generate sounds and images that interfere with the liturgical notes of the Mass in F Major by Johann Sebastian Bach, creating a synergy of strong impact among the sacred suggestions proposed by music and choreography and the sound distortions produced by the interactive system.
The danced gesture reaffirms the saving strength of the body in its purer and authentic form, in an analysis of the sense of existence that compares antithetical dimensions as sacred and profane, light and darkness, natural and artificial.
The interactive system
interVITA combines technology and artistic creativity, emphasizing a new dimension in man-machine interoperability made possible by the use of innovative electronic devices.
The show is based on a unique technological feature: a system of intelligent sensors worn by the dancers. These high-reliability and non-invasive sensors detect the acceleration of the dancers’ movements, configure themselves into a stand-alone network and send the data collected to a remote computer, through RF transmission and an innovative communication protocol.
The dancers interact with the network established between the sensors which they wear. Hence, they create sounds and images generated by their movements, based on the choreography of the show.
The system of intelligent sensors has been implemented by STMicroelectronics, the global leader in semiconductor solutions for the entire range of microelectronic applications.

Progetto a cura di / project by: Ariella Vidach, Claudio Prati
Produzione / production 2008
Coreografia / choreography: Ariella Vidach
Danzatori / dancers: Stefano Cristofanello, Rebecca Pesce, Stefania Trivellin, Ariella Vidach
Musica / music: Johann Sebastian Bach
Disegno luci / light design: Stefano Pirandello
Programmazione audio interattivo / interactive sound design: Paolo Solcia
Grafica interattiva / interactive visual design: Federico Lupica
Motion tracking: STMicroelectronics/Laura Vanzago, Andrea Labombarda
Scenografia / set design: Claudio Prati
Costumi / costumes: AiEP
Assistente alla coreografia / assistant choreographer: Elena Molon
Organizzazione / organization: Sara Prandoni

Con il sostegno di / supported by:
D.E.C.S Divisione Cultura - Cantone Ticino
Pro Helvetia
Comune di Lugano
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Regione Lombardia
  • Enne Ci 2 years ago
    Così non è più la danza a dipendere dalla musica, ma è la musica a dipendere dalla danza. I ballerini, per una volta, sono loro a fare la musica su cui ballare, interagendo con la musica. Figata. A proposito di cose interattive: ho trovato un video interattivo. E' un'avventura un po' noir. Mi è piaciuto e mi sono divertito a farlo. Basta cercare "avventura carta gioco sfida" nel motore di ricerca. Si intitola "Accetta la sfida"
  •  
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FLV
00:05:33
  • 504x280, 24.61MB
  • Uploaded Wed January 07, 2009
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