Dal 1999, l'artista Ugo Marano, aiutato dagli abitanti del luogo, dal naturalista Nicola Di Novella e dall'economista Pasquale Persico, nel ricercare un luogo adatto ad accogliere la "Casa di Pitagora", una nuova casa per l'uomo del terzo millennio, ha poggiato sul territorio alcune opere, espressione di una Certosa esplosa nel Parco del Cilento, opere capaci di decodificare l'importanza dei luoghi, di aiutare gli abitanti a riscoprire se stessi e di incoraggiarli a ricercare le nuove attività del fare e del tempo liberato.

A Sanza (Salerno) l'ipotesi di poggiare sulla vetta più alta del Parco e della Campania una nuova piazza di legno, la piazza del Flauti, per rilanciare i temi della comunicazione e dell'incontro, e' servita a chiarire ai comuni non in amicizia che questo approccio poteva riconciliarli sui temi dell'incontro tra la natura e l'uomo.
In un luogo lontanissimo dalla città si poteva riprovare a divenire nuovamente fabbricanti della conoscenza e così il monte Cervati e' stato riscoperto ancora una volta; nuovi percorsi e nuovi incontri si sono rivitalizzati: hanno trovato nuove interrelazioni con il territorio e con l'ambiente esterno.

Oggi, l'opera di Ugo Marano è già archeologia, sulle sue rovine intona il requiem del maestro Francesco Grigolo.
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Since 1999, the artist Ugo Marano, aided by locals, the naturalist, "Nicholas Of News" and the economist "Pasquale Persico" in the search for a suitable place to accommodate the "House of Pythagoras", a new home for the 'man of the third millennium, the territory has put his works, expressing a "Charterhouse" exploded in the Park of Cilento, works that can decode the importance of places, to help people to rediscover themselves and encourage them to seek the of doing new activities and leisure.

At Sanza (Salerno) the hypothesis to rest on the highest peak of the "Parco del Cilento" a new square of wood, the square of Flutes, to revive the themes of communication and meeting, has served to clarify the common non-friendship that could reconcile this approach on the topics of the meeting between nature and man.
In a place far away from the city could try again to become producers of knowledge and thus Cervati was rediscovered once again, new routes and new meetings were revived: new interrelationships found with the territory and with the external environment.

Today, the work of Ugo Marano is already archeology, on its ruins sings the requiem of Maestro Francesco Grigolo.

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