Finalista al “Concorso Italia” Riccione TTV edizione 2000
Uno spazio nero, come un contenitore, segnalato da frammenti di parole e suoni. Quattro danzatori si muovono disegnando linee invisibili nello spazio e agiscono come in un videogioco, creando un’atmosfera autonoma pur essendo molto vicini tra loro. Posizionati uno contro l’altro, comunicano attraverso le loro espressioni facciali e i loro movimenti, cambiando umore senza alcuna ragione o logica.
A dark space, like a blackbox or container is marked by fragments of words and sounds.
Four dancers moving, drawing invisible lines in space, acting as if they were apart of a video game environment. They create an autonomous atmosphere and yet are very close together.
Set against each other, they communicate a clear statement through their facial expressions and their movements, changing their mood without any reason or logic.