Artist: Heroin in Tahiti (Borgata Boredom)

Images:
- Manh Luong Bui (& Editing)
malubu.wordpress.com/

Audio:
- Daniel Campagne (& Editing)
danielcampagne.it

Thanks to:
disorderdrama.org/

Live for Off 3#05 @ La Claque. Genova. Italy.

From disorderdrama.org/band.php?nome=688 :
death surf tripper

Sito: heroinintahiti.bandcamp.com/

Etichetta: Boring Machines

Info: Un fiorente progetto giovane da Roma. Due noti personaggi del gossip e celebrità della scena musicale italiana, che per questo particolare progetto hanno scelto di rimanere anonimi. Sono già stati scomodati paragoni a colossi come Vangelis e Dick Dale.

Press: "Potrei scommettere sul fatto che l’unica persona ad avere mai fatto uso di eroina a Tahiti è Marlon Brando. D’altronde l’eroina non deve essere facile da reperire nella Polinesia Francese. Heroin In Tahiti è un abile e scaltro progetto musicale che si definisce “death surf”. Il genre da il nome all’EP, o vice-versa. Prima di sentire il surf, ovvero prima di arrivare a degli accenni di Dick Dale, io ci sento Dieter Moebius (nonostante le chitarre) e addirittura Vangelis. Inutile però perdersi in riferimenti a musicisti del passato, non ne potranno più nemmeno i due di Heroin In Tahiti visto che questa musica nasce come una conseguenza di spasmodica ricerca. Consiglio vivamente di ascoltare e scaricare l’EP qui sotto. E congratulazioni." Costantino della Gherardesca
"Le vastità space-rock di "Death Surf", connubio ideale tra Neu e Kraftwerk, introducono questo Ep dalle tinte vintage e fosche, dove le reminiscenze psichedeliche sembrano essere qualcosa in più che mera influenza, assurgendo così al rango di filosofia - una fredda e geometrica semantica del suono. "Ex Giants on Dope" sembra la sinistra sincope dell`Apocalisse, tra riff siderali e synth d`antan (Dick Dale e Vangelis?). A chiudere il cerchio la sepolcrale "Sartana", il meglio di quest`excursus tra riverberi ed erbe rotanti (e siamo dalle parti del Morricone dei western). Il surf di morte, dichiarato ed esibito dal duo, rimane sullo sfondo di un breve ed etereo viaggio negli anni dei funghi, e man mano che si procede a ritroso il pozzo della storia (qui) si fa sempre più dark. Pretende il suo tempo, ma giunge a segno." Gioele Valenti - Rockit

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