Isola del Giglio - Si aggrava il bilancio delle vittime del naufragio della Costa Concordia. Individuati nella giornata di martedì altri cinque cadaveri. Si tratta di una donna e di quattro uomini, tra i 50 e i 60 anni. I corpi, con ancora i giubbotti salvagente, sono stati localizzati a poppa del relitto. A ritrovarli i sommozzatori che nelle ultime ore stanno lottando contro il tempo, sia per la possibilità di ritrovare qualche superstite in vita, che per il disastro ambientale che potrebbe aprire scenari ancor più catastrofici.
11 i morti e 28 i dispersi, dunque, l'ultimo bilancio ufficiale del naufragio. Dall'elenco dei dispersi sono da "eliminare" (salvo che non sorgano discordanze sull'identità) i cinque trovati martedì morti sulla nave, la vittima recuperata lunedì sera e non ancora identificata, e un cittadino tedesco che è stato rintracciato. Per accelerare la ricerca dei dispersi e accedere in maniera più rapida alle parti sommerse e non ancora ispezionate, gli incursori della Marina militare hanno utilizzato delle microcariche esplosive per aprire dei varchi sulla chiglia della nave.
LA NAVE "SCIVOLA". Nella mattinata di mercoledì le operazioni sono però state sospese. La nave si è nuovamente mossa e non ci sono le condizioni di sicurezza per operare. Era già successo lunedì pomeriggio, quando il relitto si era spostato di 9 centimetri e i sommozzatori erano stati fatti uscire in tutta fretta dalla nave. Il relitto si trova a 30 metri da uno scalino sul fondale, oltre il quale si apre un abisso di oltre 70 metri. Il rischio che la nave scivoli e affondi completamente è altissimo.
CLINI: "EVITARE DISASTRO AMBIENTALE". "Considerando l'alto numero di dispersi, non è da escludere la possibilità di trovare altre persone vive a bordo della nave. Ma bisogna fare in fretta". Così il ministro dell'Ambiente Corrado Clini. "i subacquei stanno facendo un lavoro molto rischioso, operando in condizioni molto difficili. Bisogna fare in fretta perché le condizioni meteo stanno per cambiare. Bisogna, inoltre, -- ha detto Clini -- scongiurare rischi ambientali. L'eventuale rottura di serbatoi avrebbe effetti difficilmente valutabili. C'è il rischio che la nave vada più in giù e non esistono mezzi meccanici per trattenerla. Stiamo operando in una situazione veramente al limite". Da giovedì, infatti, sull'isola del Giglio è previsto un repentino cambiamento delle condizioni meteorologiche con forti venti e mare mosso........ (20.01.12)

continua: pupia.tv/notizie/0010771.html

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