IT'S ALL ABOUT LIGHT (TO JOSEPH PLATEAU) / 1
16mm film transferred to digital, color-mute, 9'07'', 2011
Produced with the support of Fiorucci Art Trust

"Di notte, nelle vie deserte, quei gruppetti di uomini accucciati al bagliore dei saldatori autogeni, e le voci che risuonano e poi subito si smorzano, hanno un'aria segreta come di gente che prepari cose che gli abitanti del giorno non dovranno mai sapere".
Italo Calvino

It's about Light and Death.
A volte esistono uomini disposti a rinunciare all'esercizio delle proprie funzioni percettive in favore di esperienze visionarie. Per fare questo si astraggono dal tessuto quotidiano così da restituire l'amplificazione ipnotica dei fenomeni del reale.
Può succedere di inventare il fenachistoscopio e verificare l'estensione spaziale delle bolle di sapone, oppure di trovare, nella notte, "un fondo di rumore più morbido del silenzio".
La disfunzione dell'animo che ne consegue si potrebbe assimilare al distacco retinico a seguito di una prolungata esposizione dell'occhio alla luce solare.
Condizione necessaria per avvicinare questo accadimento è forse la disponibilità a isolare, fino a estrarre, l'astrazione fluida insita nelle cose, così da pensare a una coesistenza formale su più livelli del tangibile.
Una potenzialità implicita di fermare e muovere immagini che in parte ci sfuggono; un meccanismo che è complice dell'esistente e del resistente, trasfigura il comune uso del reale per diventare animazione, ologramma, 3D esplosivo, fino a partecipare a un concreto, ingannevole e luminescente Star Wars in Maciachini.
Dopo l'ultima immagine a disposizione, ne arriveranno altre rigenerate da un occhio che non sembra inciso dal segno dell'uso.

Gianluca Concialdi e Nicoletta De Rosa

It's about Light and Death is a project dedicated to Joseph Plateau (1801- 1883) who became blind, for us to see more.

Nicoletta de Rosa (1983) vive a Milano. Si è diplomata all'Accademia di Brera in Comunicazione e Organizzazione per l'Arte Contemporanea nel 2010 con una tesi dal titolo 'La sintassi della disarticolazione: indagini e sospetti oltre il nominale'. Lavora come assistente a un critico d'arte, di giorno, e come assistente alla clientela in un gay bar, la notte.
Gianluca Concialdi è nato a Palermo ed è un 'vecchio' artista. Di se stesso direbbe:
'' Passeggio moltissimo. Ho cominciato a passeggiare all'età di otto anni o prima forse. Ero bravo alle elementari e finivo subito i miei compiti, finiti quelli correvo fuori.''

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