Attore : Toni Pandolfo

I materiali:
Il protagonista con il suo corpo e la sua voce narrante.
Lo spazio in cui narra-bianco.
L'orologio che scandisce il tempo.
L'ombra del protagonista.
La tecnologia: che riprende.

TEMA

............un sentimento di angoscia dell'esistenza e dell'identità.
Se premettiamo che in fondo a tutti i desideri dell'essre umano c'è una
impossibilità, una impotenza, inerente alla natura stessa degli esseri umani e
che impedisce loro di raggiungere l'oggetto dei loro desideri.

............Amare, è vedere sfuggire nella lontananza l'essere che
amiamo..............

............Desiderare è rendere apparente una distanza ( come una cosmologia
dell'esistenza ).

La distanza qui non può essere tragica

Se la configurazione spazialmente come due luoghi, fra il sè e il
desiderio, in questa performance, non c'è un ponte che li unisce, non c'è
comunicazione, ( L'ombra è l'altro, la distanza, la lontananza ); ma
nient'altro che un opposto e reiterato spazio di ravvicinamento e di congiunzione degli esseri.

Il tema della distanza, qui rappresentato come frustazione, imprecazione,
desiderio è vissuto COME SPAZIO NEGATIVO, una fonte di angoscia.

L'angoscia è dunque questa "non identità " rappresentata dal desiderio di
un altrove, che si reitera attraverso la voce narrante, l'ombra, l'orologio
ecc.., dallo scarto fra l'uno e l'altro del sè.

Il video non rappresenta un terreno di unione, ma un essere umano che
storicamente deve rassegnarsi ed accettare questa distanza o separazione a
dimostrazione della impossibilità di dissipare questo PATOS.

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