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Grande successo per il "Marmotta".
Riz e Calliari ancora leader di Coppa

Il 2° Trofeo Marmotta, che ha assegnato i nuovi titoli tricolori senior a coppie e individuali cadetti e junior, ha avuto anche il compito di distribuire altri punti per la Coppa delle Dolomiti, il primo circuito in Italia di scialpinismo.

Una gara spettacolare e favorita da una giornata serena, anche se il vento che soffiava fortissimo in quota con raffiche fino a 80 km/h ed il freddo pungente con punte di -19° hanno messo a dura prova gli atleti. In gara 300 specialisti di sci e pelli di foca, con i pronostici che sono stati ampiamente rispettati, ed i titoli sono andati così ai fortissimi Dennis Brunod e Manfred Reichegger, atleti di punta del CS Esercito di Courmayeur, ed alle due imbattibili valtellinesi Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini.

Tra gli junior, che assieme ai cadetti hanno affrontato un tracciato ridotto di 13,2 km, con un dislivello di 1210 metri, vittoria di gara e titolo del figlio d'arte Michele Boscacci , Alta Valtellina, tra i maschi e della veneta Martina Valmassoi (Dolomiti Ski Alp) tra le donne. Nei cadetti primo il lombardo Samuele Vairetti del Valtartano e tra le femmine della sua conterranea Maura Antoniolli (Alta Valtellina).

Nella Coppa delle Dolomiti, il Trofeo Marmotta era la sesta gara, i leader rimangono, tra le donne Orietta Calliari , con 390 punti, seguita da Sabrina Zanon, che le ha rosicchiato qualcosa, con 360 punti, terza Silvia Rocca con 225. Tra i maschi invariato, hanno corso assieme il divario tra Riz (420 punti) e Mari che ne ha 370, terzo Dezulian con 221. Nella categorie giovanili, nella junior donne guida Martina Valmassoi , 200 punti, negli uomini Wienfried Thaler con 160 punti, nei cadetti donne Stefania Casari (180 punti), nei maschi Mirko Ferrai (180 punti).

Tornando alla gara senior chilometraggio leggermente allungato nelle ultime ore e portato a 20,5 km con un dislivello di 1.920 metri, mentre per le categorie giovanili il tracciato è stato ridotto a 13,2 km con 1.210 m. dislivello.

Partenza mass start e subito alla testa si è portata la formazione del CS Esercito che… rimetteva in palio il titolo, ovvero quella formata dal valdostano Brunod in coppia con l’altoatesino Reichegger fin dal 2002. Un ritmo che nessuno degli avversari è riuscito a tenere, tanto che a metà della prima salita la coppia degli alpini aveva già un vantaggio di circa 30” sui rivali, pure alpini del CS Esercito, quei Trento-Eydallin che domenica scorsa avevano chiuso la mitica Pierra Menta, gara di Coppa del Mondo a coppie su 4 giorni, esattamente con lo stesso tempo.

In vetta a Cima Marmotta, a 3.330 metri di quota, il vento sferzava la cresta con una forza inaudita, raffiche a 80 km/h hanno messo in difficoltà atleti e organizzatori. Al primo cambio pelli Reichegger e Brunod avevano circa 50”, un buon margine, ma nello scialpinismo può succedere di tutto. Dietro, Trento ed Eydallin subivano la forza del vento mentre alle loro spalle due coppie salivano con la corda, i valtellinesi Pedrini-Lanfranchi tallonati da Riz-Mair. Per queste ultime due formazioni c’era in ballo il bronzo, le due coppie di testa sono di un altro pianeta, professionisti della fatica.

Subito staccate dalle rivali le due campionesse bormoline Pedranzini e Martinelli. Un ritmo, il loro, che le ha portate a “sverniciare” molti maschietti, soprattutto in salita. Dietro si sono subito portate le due “alpine” Clos e Pellissier, mentre anche tra le donne per il terzo posto c’erano due coppie vicinissime, Sabrina Zanon-Nadia Scola (Cauriol-Ziano-ski Team Fassa) e Orietta Calliari-Silvia Rocca.

In discesa la Rocca in una cunetta perdeva entrambi gli sci che finivano nella scarpata, e cosi Zanon - Scola avevano la strada spianata verso il podio.

Anche nella seconda ascesa, quella che sale in Valle del Pozzo verso Cima Mandriccio, Reichegger e Brunod avevano guadagnato ancora terreno su Trento-Eydallin tanto che i primi due partivano dopo il cambio pelli quando stavano sopraggiungendo i secondi, e la gara non aveva più storia, anche perché nella vertiginosa discesa che portava verso il traguardo Trento ed Eydallin non pigiavano come al loro solito sull’acceleratore. Vittoria dunque per Reichegger e Brunod con un tempo di 1h57’56”, quasi 3’ in meno di Trento e Eydallin.

coppadelledolomiti.it/d/node/68

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