In PageRank#CMdcU_video scene tratte da popolari film di fantascienza si alternano a brevi spezzoni di video amatoriali o render grafici per teorie scientifiche. Mentre il testo recitato si concentra sul ruolo dell’artista oggi, le immagini raccontano di una insana emancipazione animale così come si rivela ne "L’alba del Pianeta delle Scimmie" (Rupert Wyatt, 2011). Due donne Inuit inscenano un rituale in cui imitano il verso di alcuni animali e nel testo recitato da una voce artificiale si illustrano le metodologie di raccolta e di rappresentazione dei dati raccolti. La descrizione del momento in cui si allude alla formazione di una comunità naturale viene rappresentata con estratti di un Flash Mob. E ancora il rapporto tra le componenti spontanee e razionali del progetto viene affidato alla prova d’attore di Cary Grant in "La casa dei nostri sogni" (Henry C. Potter, 1948).
L’opera si pone come manifesto programmatico della poetica di Mauro Ceolin e come strumento esplicativo. Il tappeto visivo è nato come reazione diretta agli stimoli posti dalla componente testuale che l’artista ha tradotto illustrandola attraverso un processo di corrispondenze analogiche. Il video è stato composto utilizzando esclusivamente tecnologie reperibili sul web: software open source per il montaggio con funzionalità di base, strumenti disponibili on line per il download da YouTube e programmi di videolettura (text to speech) accessibili su Internet senza previa registrazione.
video realizzato da Mauro Ceolin rgbproject.com/
testo di C. Musso sites.google.com/site/mussorama/
per art ex dono a-exdono.org e
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