Artist: Lo-Fi Sucks & Anais
Song: Fahrenheit 451 (cover Scortilla)
Images:
- Manh Luong Bui (& Editing)
malubu.wordpress.com/
- Matteo Casari
about.me/matteocasari
Audio:
- Daniel Campagne (& Editing)
danielcampagne.it
- Matteo Casari
about.me/matteocasari
Thanks to:
disorderdrama.org/
Live for Off 3#08 @ La Claque. Genova. Italy.
From disorderdrama.org :
Lo-Fi Sucks:
lo-fi.
slow-fi.
mid-fi.
doc e ms.buzzi.
e di nuovo mauro alla batteria.
passata la sbornia indie-rock, un gruppo che è arrivato a unire il cantautorato alla nick drake o alla robyn hitchcock con il suono post-intimista di gruppi quali yo la tengo e bedhead/new year. Per arrivare, in conclusione (?) al postpunk quasi prog di chi ha voglia di liberarsi dalle mode.
Anais:
pop cantautorale
Sito: marsigliarecords.it/b_anais.php
Etichetta: Marsiglia
Info: cose che succedono. i gruppi si formano. le persone cambiano i gruppi si sciolgono. ma lo spirito passa dagli uni agli altri. gli anaïs sono l`ultima forma dei sybil, passando per i chloe. il tratto che unisce è l`amore per delle canzoni e delle atmosfere delicate. un onesto rimanere a galla tra batterie spazzolate, chitarre e bassi sfiorati e voci femminili che giocano a sussurrare. tra velvet underground, galaxie 500, damon&naomi...
Press: da il mucchio selvaggio (2-8 aprile 2002) il primo dei due riusciti dischetti in questione è "sottrazioni" degli anaïs, contenente sei begli esempi di indierock velvetiano cantato in lingua italica e dagli spiccati spunti melodici, resi alla perfezione da una voce femminile, quella di francesca pongiluppi, languida e avvolgente, come del resto i delicati tappeti musicali su cui si appoggia, ideali per un ascolto notturno, sia da soli che in dolce compagnia. peccato per una chitarra non sempre accordatissima, ma nell`economia del tutto è un dettaglio neppure troppo significante. aurelio pasini da aktivirus (novembre 2002) su altre coordinate si muovono gli anais, canzoni delicate ed avvolgenti che non superano di rado i tre minuti e accarezzano lo spazio con dolcezza ed intelligenza. la voce di francesca è fragile come le storie che racconta, sei episodi fra velvet underground “periodo grigio” e chissà quanti altri gruppi che i nostri avranno ascoltato in insonni mattine di primavera passate a ricordare e ad augurare il bene. nonostante la semplicità degli arrangiamenti, la musica degli anais mantiene sempre un carattere alieno, che la fa suonare sempre un po` estranea e straniante. (7/10) l.brutti