Il 30 Marzo 2012 in via Boccea 506 viene occupato un posto in disuso da oltre 10 anni

Dopo due settimane le forze dell'ordine sgomberano la Fazenda.Durante l'operazione la polizia ha rotto le finestre dell’edificio, danneggiato e distrutto oggetti, messo le mani in faccia, sequestrato foto e
volantini e una ragazza che cercava di avvisare la sua probabile assenza a lavoro è stata presa per il collo da un agente. Dieci le identificazioni.

Oltre a soddisfare l’emergenza abitativa di una ventina di nuclei familiari, il lavoro svolto in queste due settimane aveva restituito questi spazi ad una socialità fuori dalla logica del profitto, in una zona come quella di Roma nord dove la mancanza di servizi e di luoghi di aggregazione rende veramente difficile una vita dignitosa.

Riteniamo gli stabili e gli spazi di Via Boccea 506 una risorsa preziosa per il bene comune degli abitanti di questo quadrante e non vogliamo che torni nelle mani della speculazione come accade per moltissimi spazi in questa città.

Vogliamo dimostrare che è possibile soddisfare
esigenze collettive e bisogni individuali attraverso percorsi di autorganizzazione e partecipazione dal basso, dove tutti e tutte possiamo migliorare le nostre vite con soluzioni fuori dalla logica di rendita, speculazione e
sfruttamento.

Sgomberi e repressione non fermeranno tutte le istanze sociali che in queste settimane sono emerse.

La casa è di chi la abita
Infame chi ci specula

Casa per tutti e tutte

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