Firenze. Percorrendo una strada di campagna, intrisa di quei colori che il mondo rievoca al solo pronunciar la parola “Toscana”, improvvisamente si ha la sensazione che ci si debba fermare e volgere lo sguardo al di là del verde che la costeggia. E in quel momento il mondo che si apre davanti agli occhi è bello da togliere il fiato. E' come se la Toscana voglia presentarci il suo fiume, consapevole che nessun corso d'acqua è stato mai cantato da poeti e scrittori quanto l’Arno.

Qui, tra Firenze e la splendida regione collinare del Chianti, tra la Val di Pesa e il Valdarno, il filo conduttore è l'acqua, declinata in ogni sua dimensione e carattere: a volte calma e indolente, altre volte irruente e impetuosa. Acqua che si muove, che scivola verso il mare, che corre, che arrotonda le pietre e che muove i mulini.
E il mulino "della Nave a Rovezzano", citato per la prima volta in un documento del 1330, dopo una lunga ed attenta ristrutturazione che ne ha conservato l’impianto originale, fatto di stanze, vasche, magazzini e condotte per l'acqua, come ninfea sul fiume oggi torna a specchiarsi nelle sue acque.
E' un fabbricato capace di recuperare il rapporto con il viandante, e di dialogare con lui. La sua architettura è mediata, mai appariscente.
Un oggetto autonomo, il Mulino, che guarda al passato quanto al presente, e che non nega la storicità del luogo ove sorge, ma anzi ne mostra la presenza in modo forte e inequivocabile.

Il Mulino appare seduto, vanitoso, sulla riva di quell'Arno di cui da sempre è servo e padrone, e dal quale ha ottenuto gli scorci panoramici più belli per farne dono a chi vi soggiorni.
Già, perché quello che un tempo era uno dei numerosi mulini che punteggiavano le rive dell'Arno, oggi è un albergo a 4 stelle.

Immerso nella natura e ad un passo dalla città, l'Hotel si trova in piena campagna ma dal centro della città dista solo 5 chilometri, meno di 20 minuti. Una location strategica per una vacanza a Firenze, un week-end nel segno dell’arte, o un viaggio d’affari.

Un piccolo Hotel, con grandi sorprese: dormire a Firenze e trascorrere la giornata nel Chianti regala emozioni inaspettate. Provare l'esperienza di ammirare al risveglio le rive dell’Arno dalle camere, ognuna diversa dall'altra, non ha prezzo.
Le camere sono arredate con mobili e quadri antichi in uno stile classico ma originale, hanno vasca Jacuzzi o doccia con sauna, satellite TV e minibar. L'Hotel dispone inoltre di un grande garage che può accogliere le auto di tutti i clienti.

In un grande salone dell’antico mulino, la cui veranda sorprende perché inaspettatamente si apre sullo scorrere del fiume fin quasi a lambirne l’acqua, troviamo poi il ristorante. L'Hotel il Mulino è un luogo dove rifugiarsi e gustare la migliore delle sue ricette: la qualità della vita. Ingredienti a km zero, un menu che segue il susseguirsi delle stagioni, una cantina di grande profondità e un pizzico di convivialità tra 100 comodi posti a sedere.

E se l'Arno ha segnato la storia di Firenze e della sua regione, il Mulino oggi è ancora lì, come a ringraziare il suo fiume, chiamando a raccolta turisti e viandanti. E l'Arno ricambia tanto amore col suo eterno fluire, testimone e muto amante della storia della Toscana.

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