PRESENTATO IN ANTEPRIMA ALLA 13 EDIZIONE DELLA BIENNALE DI ARCHITETTURA DI VENEZIA

TITLE: SHAPES
YEAR: 2012
DIRECTOR: Francesco Mattuzzi
SUBJECT: Francesco Mattuzzi, Alice Bolognani
SOUNDTRACK AND SOUND DESIGN: Chiara Luzzana
EDITING: Francesco Mattuzzi
ASSISTANT: Rita Antonioli

FOR ENGLISH VERSION PLEASE GO AT THE END OF THE ITALIAN SUBJECT

"SHAPES"
Cinque sequenze attraversano luoghi che si ispirano ad un viaggio spaziale. Un viaggio che incontra volumi, forme ispirate alla natura e che dalla natura stessa sono fagocitate. Il tempo è immobile in un'atmosfera cristallizzata e fantascientifica. La presenza umana è rarefatta: minuscole forme di vita che si animano in uno scenario da Atlantide ritrovata.
La colonna sonora ed il sound design, sono affidati alla musicista Chiara Luzzana, la quale attraverso le registrazioni ambientali e dei singoli macchinari Olivetti, ha rielaborato ogni suono originale, attraverso l'utilizzo di sintetizzatori modulari ed altri processori analogici, al fine di tessere un percorso sonoro, in grado di restituire con il solo "viaggio uditivo", sensazioni ed atmosfere del posto.
Ogni suono contenuto in questa colonna sonora, infatti, è un suono reale, "catturato" con microfoni di precisione, e successivamente trasformato in musica.
Con il supporto della Fondazione Adriano Olivetti

Five sequences evolve through places that remind of a space trip. It’s a journey across volumes and shapes, both inspired and absorbed by nature. Time stands still, frozen in a science fiction atmosphere. Humanity is rarefied: tiny life-forms come to life in this “rediscovered Atlantis” scenario.
The soundtrack and sound design have been created ad hoc for this project by Chiara Luzzana. Through the use of modular synthesizers and analogue processors, she turned the original sounds of Olivetti machineries and environments into an audio path. The soundtrack weave an acoustic journey and arouses a feeling of “being there”. Every single sound embedded in this audio path is, in fact, a real sound that has been “caught” through precision microphones and then turned into music.
Supported by Fondazione Adriano Olivetti

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