"Trash TV Trance" Fausto Romitelli

Video Concept & Realization: OOOPStudio

Electric Guitar: Giacomo Baldelli

Original Score Copyright © 2002 Casa Ricordi srl
Original Recording "Chitarra Italiana del XXI° secolo", BDI 231 © 2010 Bottega Discantica

street footage: new york
abstract footage: ferrofluid, iron oxid, vaseline

Bad TV Trash è un fluire di immagini caotiche dal flemmatico sviluppo ipnotico, un denso agglomerato multimediale. É un magma aggrovigliato, una massa in divenire che riesce a creare tinte sintetiche che trascolorano un mondo di reti che connettono, ma che legano al tempo stesso, che spiano, che rendono dipendenti. Semplici onde elettromagnetiche che ci offrono una sponda verso un mondo a cui attribuiamo valore di realtà.
Marshall McLuhan, nel suo scritto più famoso, The Medium is the Message, dice che la percezione del mondo è creata dai canali di trasmissione: ciò che vediamo e ascoltiamo non è semplicemente riprodotto, ma elaborato e ricreato da un medium elettronico che si sovrappone e che sostituisce l’esperienza reale.
Bad TV Trash esiste grazie al brano Trash TV Trance del compositore italiano Fausto Romitelli, verso cui vuole farsi omaggio.
La percezione reale-surreale dell’attività compositiva trova il suo coronamento in una grande narrazione trasognata. Questo racconto per immagini è basato sulla volontà di creare un’esperienza percettiva assoluta, unendo all’aspetto musicale un suo duale visivo per immergere lo spettatore in una materia incandescente. Attraverso tecniche di transfert, di fusione in una realtà aliena, viene provocata un'estensione della sensazione del sé al di là dei limiti fisici del corpo. Si dà inizio ad un percorso verso la saturazione percettiva e l’ipnosi, verso una totale alterazione dei parametri sensoriali abituali.
OOOPStudio ha saputo interpretare il pièce musicale di Romitelli in tutte le sue contraddizioni, senza dipingerne un profilo banalmente referenziale. Non ha utilizzato il video per spiegare, ma per completare. Il coinvolgimento dello spettatore, vedente e udente, non è solo parziale: diviene integrale.
Il video sfrutta un approccio sperimentale votato alla manipolazione della materia: non solo materiali organici, ma anche video. Un video che però non è fascio di luce, ma corpo da modificare, su cui intervenire con distorsioni e sofisticazioni. É questa la dimensione entro cui cogliere uno struggimento quasi onirico e ultra-sensoriale.
L'utilizzo ancora prevalente di strumenti classici è sorretto da una falsificazione impetuosa ma dall'incedere quasi sempre solipsistico, dove le differenti immagini sono come soggette a una perenne variatio, mai uguali alla volta precedente. Il continuo avanzare e ritrarsi di immagini distorte e astratte conferisce alla materia visiva la forma di un vortice dai contorni estremamente plastici e mutabili, straniante al punto da indurre lo spettatore/ascoltatore ad abbassare le proprie difese, inoltrandosi nella percezione distorta che Romitelli ha così sapientemente plasmato grazie al suono.
La visione di Bad TV Trash, unita all'ascolto di Trash TV Trance, porta ad un'esperienza percettiva alterata. Per raggiungere la compenetrazione di due sensi così diversi e preponderanti l'uno sull'altro OOOPStudio si serve dell'anamorfosi romitelliana: deforma la prospettiva del reale e vi accede per vie traverse. Le alterazioni video, i disturbi dell'immagine in vecchi monitor CRT, si accumulano così in un poderoso urto che sovverte lo spazio acustico, ne capovolge la prospettiva creando un continuo senso di vertigine.
Il montaggio diviene allora un perpetuo abbandono verso mondi insostenibili, assumendo la fisionomia di un'allucinazione assistita.
Rispetto al fragore sprigionato dalla sola performance musicale, il video permette un trasporto assoluto e una miglior gestione di strategie sonore complesse, seducenti, seppur dolorose, non solo per l'orecchio ma anche per l'occhio.

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