The artwork of the Museo Borgogna in Vercelli is seen through the visitors' eyes: 3 choices, 3 ways of perception that let us reclaim a meditative relationship with Art.

The project draws the artwork and its public close: the viewer becomes an observer and an object of observation at the same time, he/she is listened to and perceived as a piece of art composed of feelings and thoughts, as a key piece of the artistic communication.

Through an informal and straightforward approach, as opposed to one that is scientific or academic, The Amp creates a space to collect people’s thoughts and emotions about art and museums or exhibition spaces.

Museum-goers and art fans are invited to observe a work of art while meditating about it and about themselves in relation to the artwork; this establishes a playful, free-association process between what we see and what we feel.

Le opere del Museo Borgogna di Vercelli vengono raccontate attraverso gli sguardi dei visitatori: 3 percorsi, 3 percezioni diverse che portano a recuperare una relazione “meditativa” con l’Arte.

Il progetto nasce dalla volontà di accostare, ponendoli sullo stesso piano, l’opera d’arte e il suo pubblico: lo spettatore diventa allo stesso tempo osservatore e oggetto di osservazione, viene ascoltato e percepito come “opera” fatta di sensazioni, pensieri e quindi come tassello fondamentale nel processo di comunicazione artistica.

The Amp, attraverso un approccio molto aperto e non specialistico, crea uno spazio in cui raccogliere le sensazioni legate all’arte e agli spazi museali. Il museo diventa luogo protetto in cui il pensiero, liberato e amplificato (Amp in inglese significa appunto “amplificatore”), torna al centro dell’attenzione.

Le persone coinvolte vengono stimolate ad osservare e meditare su se stesse a partire dall’opera osservata, in un libero gioco di associazioni tra quello che si vede e le sensazioni che si provano.

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