Mahagonny, un diamante incastonato nella terra
Mahagonny, il genio della lampada nascosto sotto la sabbia
Mahagonny, lo specchio delle tue brame
A Mahagonny puoi essere tutto ciò che vuoi
A Mahagonny puoi fare tutto ciò che vuoi
A Mahagonny puoi comprare qualunque desiderio

progetto e regia Nicolas Ceruti
drammaturgia Nicola Castelli
creazione Nicolas Ceruti, Nicola Castelli, Laura Benetti,
Maria Rosa Criniti, Stefano Pietro Detassis,
Luca Marchiori, Chiara Redaelli, Beatrice Uber
con Laura Benetti, Maria Rosa Criniti, Stefano Pietro Detassis,
Luca Marchiori, Chiara Redaelli, Beatrice Uber
scene e luci Nicolas Ceruti
produzione Etré Fondazione Cariplo, ilinx
in residenza Ilinxarium, Residenza Torrerotonda, Spazio Off
Mahagonny è bruciata. Un misterioso incendio l’ha distrutta. I pochi sopravvissuti sono dispersi in mezzo al deserto che circondava la città. Sono tutto ciò che resta di una società che aveva fatto di domanda e offerta l’unica legge riconosciuta e della transazione economica la sola relazione possibile. In bilico fra la speranza di essere salvati e la paura di non avere scampo, i 6 superstiti si troveranno a fare i conti con la collettiva incapacità di fare gruppo, di essere comunità civile. Vanità, grettezza, egocentrismo, disillusione, meschinità, prenderanno pian piano il sopravvento, eliminando ogni residua umanità da queste creature e rivelando la natura famelica.
Nato come ideale “sequel” dell’opera musicale di Berthold Brecht e Kurt Weil, Ascesa e declino della città di Mahagonny, lo spettacolo attualizza la critica brechtiana alla società dei consumi e mette in scena quel che resta di una civiltà ormai collassata; un “accrocchio” d’individualità grottesche in preda al terrore di scomparire che deve confrontarsi con le proprie ombre più private e mostruose.

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