Milano, May 25 2013

Fine maggio atipico quest'anno, molto freddo e un sacco di acqua. Questa sera la luna sarà piena e il suo sorgere è previsto per le 21:27 (azimuth 119,5°). Quindi mi appresto a fare uno dei miei classici timelapse (che palle :-) sperando nella clemenza del tempo.
Posiziono il cavalletto, imposto la macchina, mentre verso ovest il cielo si sta aprendo. Imposto per scattare ogni 30 secondi e avvio il programma alle 18:35.

Come obiettivo scelgo il 24-105, meglio del 70-200, meno pesante, più tollerante alle vibrazioni e agli urti. Tolgo ovviamente la stabilizzazione, inquadro, metto a fuoco e tolgo l'autofocus. Priorità diaframma imposto 250 iso e f/9.0. Diminuisco l'esposizione di 1 punto perché mi aspetto l'intensa luce della luna (ovviamente questo non sarà sufficente - la luna è troppo luminosa comparata con la luce della notte)

Inizialmente il cielo è parecchio nuvoloso in direzione est ma ci provo lo stesso sperando che per le 9 le condizioni siano migliori.

All'inizio ci sono le rondini che volano in alto nel cielo e nei primi fotogrammi si vedono dei puntini neri (erano anni che non vedevo le rondini a Milano)

Piano piano il cielo si apre e da ovest sbuca un timido sole sufficiente per colorare di rosa le nuvole. Cala la notte e la città come di consueto si illumina, il Duomo si accende, la Torre Branca si colora di diversi colori e si cominciano a vedere le scie degli aerei che atterrano a Linate. Alla fine il tempo di esposizione dei fotogrammi si allungherà fino a 15 secondi. Questo tempo è sufficente per creare un effetto sfocato sulle nuvole che si muovono velocemente: mentre i contorni della città sono netti, le nuvole risultano delle forme ovattate e sfocate.

La luna purtroppo ci mette un po' ad uscire dalle nuvole. Molto dopo l'ora in cui era attesa cominciano a vedersi delle nuvole bianche illuminate intensamente. Piano piano il bagliore aumenta e la timida luna si fa più coraggiosa e si mostra mentre le nuvole continuano a passargli davanti. Come mi aspettavo, mentre la notte avanza, l'intensità della luce della luna crea delle difficoltà all'esposizione, ma in questo caso le nuvole fanno un po' da diffusore della luce attenuando l'effetto.

Finita l'acquisizione sul campo, passo alla post produzione.

Per prima cosa importo in Lightroom i 552 file raw. Sistemo l'inquadratura e alcuni parametri per tutte le foto. Scelgo i fotogrammi chiavi per impostare le foto secondo il mio gusto (sempre opinabile). Salvo i metadati e passo ad un tool - LRTimelapse - per armonizzare le impostazini delle foto. Questo tool usa i metadati e le impostazioni dei fotogrammi chiave per reimpostare i parametri di tutte le foto crendo un evoluzione lineare nell'evoluzione del timelapse. Uno dei principali problemi nel timelapse infatti è il fatto che le macchine fotografiche lavorano per "step" (gradini). Il software analizza questi passaggi da un fotografia all'atra cercando di armonizzarne l'evoluzione. Il video risulterà così più gradevole minimizzando gli effetti di sfarfallio.

Proseguo reimportando i metadati delle foto in Lightroom e esporto le foto in jpeg (1920 x 1080).

Le foto esportate vengono montate in un filmato mediante il tool Compressor utilizzando le preimpostazioni valide per l'HD 1080p di Youtube e Vimeo (spero vadano bene anche per Flickr)

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