ferisci con cura.

ciò che resta scritto sul corpo, in luoghi di ferite rimarginate, è il segno tangibile di un trauma passato.
la cicatrice è l'unica soluzione che l'organismo è in grado di restituire alla fine di alcuni processi di guarigione. dove non arriva a rigenerare con precisione le fibre lesionate, il corpo ne crea altre in sua difesa.
il tessuto urbano alterato agisce esattamente come quello umano. la cicatrice però non assume la stessa funzione del tessuto di origine, né può sostituirlo ma funge da sostegno, collante, è un tentativo di cura.

il paesaggio, come il corpo, è testimone di una storia ricca di esperienze e relazioni sociali, di vissuto in senso lato. con l’incuria del tempo ogni luogo ha interiorizzato, quindi, un contenuto di cui mantiene un’ombra quasi visibile, recuperabile attraverso l’energia della memoria e della speranza.

(CON)FUSIONI 2013
17.18.19 MAGGIO
LANCIANO, piazza PLEBISCITO

Un progetto fotografico di Brunella Fratini e Eva Laudace.

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