La cala prende il suo nome italiano da un detto di un pescatore ponzese, che rifugiava il suo pesce appena pescato all'interno di una piccola grotta nei pressi della spiaggia dove si ormeggiava. Il pescatore non sapeva però che in tutta la Costa Baunese, era presente la famosa foca monaca, che usciva dall'acqua e si mangiava il pesce nascosto nella grotta. Il pescatore, che non conosceva l'esistenza della foca, esclamò "Acca cestà Mariolu" (in italiano "qui c'è qualche ladro") e da allora questa esclamazione diede il nome a questa cala.
Il toponimo originale e corretto è: Is Pulige de Nie' (o Ispuligedenie) significa 'è come pulci fatte di neve' e si riferisce ai numerosi piccoli sassolini bianchissimi che formano la spiaggia della cala.

Il modo più accessibile per raggiungere la Cala, è quello via mare, garantito da una flotta di piccole imbarcazioni che coprono la Costa Baunese, specialmente nel periodo estivo, con partenze da Santa Maria Navarrese, Arbatax (frazione di Tortolì). Raggiungere la spiaggia via terra non risulta più impegnativo vista la pulizia e la messa in sicurezza del sentiero effettuata nel 2013 dal Coordinamento Pulizia Sentieri Supramonte Baunei, è sempre consigliato farsi accompagnare da una guida locale.

Loading more stuff…

Hmm…it looks like things are taking a while to load. Try again?

Loading videos…