
SETTE BAMBINE EBREE di Caryl Churchill
2 months ago
SETTE BAMBINE EBREE
di Caryl Churchill
a play for Gaza
performance a favore di Medical Aid for Palestinians (MAP)
traduzione di Masolino D'Amico
interpreti (in ordine di apparizione) :
Giorgina Cantalini
Clara Costanzo
Rossana Veracierta
Caterina Intelisano
Brunilde Maffucci
Matilde Piana
Rebecca Braccialarghe
regia:
Francesco Randazzo
Assistente alla regia:
Annalisa Paolucci
Si ringrazia:
Flavia Tolnay
Rappresentazione del 17 Settembre 2009 al Teatro Lo Spazio di Roma nell'ambito di "IN ALTRE PAROLE" rassegna di drammaturgia contemporanea internazionale, direzione artistica di Marco Belocchi e Pino Tierno.
___________________________
Nota di Regia:
"Sette bambine ebree" di Caryl Churchill è una breve e folgorante piece, scritta e messa in scena dall'autrice dopo l'ultima devastante campagna militare israeliana a Gaza.
Sette adulti (genitori o familiari) suggeriscono cosa dire ad una bambina. Sette differenti bambine ebree, di epoche differenti. Dall'Olocausto ai fatti di Gaza.
Attraverso la percussività della continua ripetizione conativa "Ditele..." e "Non ditele..." si attraversano la storia e le contraddizioni della coscienza di un popolo, dall'essere vittima alla trasformazione nel suo contrario, in continua alternanza.
La piece ha scatenato reazioni fortissime e opposte. Dall'acclamazione per il coraggio e la forza della denuncia alle accuse di antisemitismo. Non è un opera antisemita, ma sicuramente è antisionista. L'autrice lo è, e di contro ai suoi detrattori, ci sono anche favorevoli opinioni di intellettuali ed artisti ebrei antisionisti.
È un testo controverso e fastidioso. Vuole scuotere, far discutere, mettere in dubbio, avviare pensiero e azione critica. Nasce per questo. Vive per questo. Certamente nel suo risultato finale è un atto d'accusa, ma contro la guerra e la sopraffazione, il calcolo e l'interesse e, soprattutto, ha l'urticante pregio di mettere in evidenza le contraddizioni e le oscillazioni della coscienza di un popolo. Ed è proprio questa linea continua di affermazioni di princìpi e immediati capovolgimenti, di certezze sobillate dal dubbio, di scelte estreme che subito affiorano nella consapevolezza dell'errore che mi sembra il tratto essenziale di questo testo.
Ho dunque immaginato sette donne, tutte madri e figlie, tutte allo stesso tempo mittenti e destinatarie dei brevi monologhi che si sfilano come nella collana di un retaggio che si sfalda e riafferma continuamente, a qualunque costo.
Francesco Randazzo
___________________________
en.wikipedia.org/wiki/Caryl_Churchill
en.wikipedia.org/wiki/Seven_Jewish_Children
___________________________
La pièce può essere letta o recitata ovunque, da qualsiasi numero di persone. Per richiedere i diritti si prega di rivolgersi a:
Flavia Tolnay - Agenzia Danesi Tolnay
info@tolnayagency.it
che autorizzerà le rappresentazioni gratuitamente a patto che non venga fissato alcun prezzo di ingresso e che venga fatta una colletta durante ogni performance a favore di Medical Aid for Palestinians (MAP),
33a Islington Park Street,
London N1 1QB
Tel. 44 207 226 4114
map-uk.org
email: info@map-uk.org
di Caryl Churchill
a play for Gaza
performance a favore di Medical Aid for Palestinians (MAP)
traduzione di Masolino D'Amico
interpreti (in ordine di apparizione) :
Giorgina Cantalini
Clara Costanzo
Rossana Veracierta
Caterina Intelisano
Brunilde Maffucci
Matilde Piana
Rebecca Braccialarghe
regia:
Francesco Randazzo
Assistente alla regia:
Annalisa Paolucci
Si ringrazia:
Flavia Tolnay
Rappresentazione del 17 Settembre 2009 al Teatro Lo Spazio di Roma nell'ambito di "IN ALTRE PAROLE" rassegna di drammaturgia contemporanea internazionale, direzione artistica di Marco Belocchi e Pino Tierno.
___________________________
Nota di Regia:
"Sette bambine ebree" di Caryl Churchill è una breve e folgorante piece, scritta e messa in scena dall'autrice dopo l'ultima devastante campagna militare israeliana a Gaza.
Sette adulti (genitori o familiari) suggeriscono cosa dire ad una bambina. Sette differenti bambine ebree, di epoche differenti. Dall'Olocausto ai fatti di Gaza.
Attraverso la percussività della continua ripetizione conativa "Ditele..." e "Non ditele..." si attraversano la storia e le contraddizioni della coscienza di un popolo, dall'essere vittima alla trasformazione nel suo contrario, in continua alternanza.
La piece ha scatenato reazioni fortissime e opposte. Dall'acclamazione per il coraggio e la forza della denuncia alle accuse di antisemitismo. Non è un opera antisemita, ma sicuramente è antisionista. L'autrice lo è, e di contro ai suoi detrattori, ci sono anche favorevoli opinioni di intellettuali ed artisti ebrei antisionisti.
È un testo controverso e fastidioso. Vuole scuotere, far discutere, mettere in dubbio, avviare pensiero e azione critica. Nasce per questo. Vive per questo. Certamente nel suo risultato finale è un atto d'accusa, ma contro la guerra e la sopraffazione, il calcolo e l'interesse e, soprattutto, ha l'urticante pregio di mettere in evidenza le contraddizioni e le oscillazioni della coscienza di un popolo. Ed è proprio questa linea continua di affermazioni di princìpi e immediati capovolgimenti, di certezze sobillate dal dubbio, di scelte estreme che subito affiorano nella consapevolezza dell'errore che mi sembra il tratto essenziale di questo testo.
Ho dunque immaginato sette donne, tutte madri e figlie, tutte allo stesso tempo mittenti e destinatarie dei brevi monologhi che si sfilano come nella collana di un retaggio che si sfalda e riafferma continuamente, a qualunque costo.
Francesco Randazzo
___________________________
en.wikipedia.org/wiki/Caryl_Churchill
en.wikipedia.org/wiki/Seven_Jewish_Children
___________________________
La pièce può essere letta o recitata ovunque, da qualsiasi numero di persone. Per richiedere i diritti si prega di rivolgersi a:
Flavia Tolnay - Agenzia Danesi Tolnay
info@tolnayagency.it
che autorizzerà le rappresentazioni gratuitamente a patto che non venga fissato alcun prezzo di ingresso e che venga fatta una colletta durante ogni performance a favore di Medical Aid for Palestinians (MAP),
33a Islington Park Street,
London N1 1QB
Tel. 44 207 226 4114
map-uk.org
email: info@map-uk.org
-
Vimeo: About / Blog / Developers / Jobs / Community Guidelines / Community Forums / Help Center / Site Map / Merchandise
/ Get Vimeo

Previous Week