Corpi impuri di e con Marinella Manicardi

Come mai le protagoniste di romanzi, pièce teatrali, film, telenovelas non hanno mai le loro cose? Le nostre madri non facevano la conserva in quei giorni: il pomodoro inacidiva, la crema impazziva, era vietato fare il bagno. Perché la pubblicità degli assorbenti mostra sempre un liquido azzurro? Azzurro?! Rappresentiamo il sangue delle ferite, delle trasfusioni, di Biancaneve, del cuore di Gesù, mangiamo carne al sangue, ma quel sangue rimane un tabù, anche nelle parole. Non ci sono nemmeno barzellette. O quasi. Corpi impuri è una battaglia buffa e feroce tra due nodi: la rappresentazione del corpo femminile tra scienza e religione e il concetto di sporco e pulito. E in mezzo, e nonostante tutto, c’è la vita delle donne, oggi, in Italia.

spazio Davide Amadei
riprese video e montaggio Lamberto Stefanini
immagine da L’immagine aperta, G. Didi-Huberman, B. Mondadori
registrazione effettuata al Teatro delle Moline
produzione Nuova Scena/Arena del Sole teatro stabile di Bologna

credits
Festival Filosofia 2011, Centro Documentazione Donna di Modena
Spettacolo ospite ai convegni organizzati dal Centro delle Donne Città di Bologna Vita, lavoro, non lavoro delle donne e Italian sexualites uncovered: the long nineteenth century (1789-1914 in collaborazione con il Dipartimento di filosofia dell’Università di Bologna.

Video e pubblicazione web a cura del Server Donne - women.it

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