
otolab, hemline
4 months ago
hemline v.01
Hemline è una audiovisual performance che nasce alla fine del 2004 dall’omonimo progetto audio open source di Paula Peach Quartet, ed è stato sviluppato da Orgone e Xo00 per la parte video, paula peach quartet e Maikko per la parte audio.
I suoni utilizzati sono in parte generati sinteticamente e in parte suoni naturali, filtrati e manipolati per estrarre una parte significativa della 'familiarità ' normalmente attribuitagli.
La parte video è composta da due strumenti che si fondono in unico oggetto visivo. Attraverso il software vengono manipolate e fatte danzare delle forme vettoriali bidimensionali.
Il mixer video riceve questo segnale e lo trasforma, tramite procedimenti di feedback, in strutture tridimensionali; nello stesso tempo genera anche architetture e paesaggi in continua trasformazione che si rincorrono e si fondono con le forme vettoriali, creando un mondo alieno in perenne mutazione.
Linee bianche e nere e stroboscopie sono la materia visiva che dà vita al corpo tridimensionale dei soggetti.
L’interazione audiovisiva è il risultato della libera interpretazione sinestesica da parte dei performers, che costruiscono forme in costante mutazione mosse da un'attrazione irreversibile che le riporta verso una deriva alla quale non possono sottrarsi; è la metafora dell'eterno cambiamento e della contemporanea eterna stasi, come per la Regina Rossa di Alice allo Specchio di Lewis Carroll: una metamorfosi continua attraverso un paesaggio visionario ispirato dagli stati modificati di coscienza indotti.
sounds: maikko, paula peach quartet
visuals: orgone, xo00
Hemline è una audiovisual performance che nasce alla fine del 2004 dall’omonimo progetto audio open source di Paula Peach Quartet, ed è stato sviluppato da Orgone e Xo00 per la parte video, paula peach quartet e Maikko per la parte audio.
I suoni utilizzati sono in parte generati sinteticamente e in parte suoni naturali, filtrati e manipolati per estrarre una parte significativa della 'familiarità ' normalmente attribuitagli.
La parte video è composta da due strumenti che si fondono in unico oggetto visivo. Attraverso il software vengono manipolate e fatte danzare delle forme vettoriali bidimensionali.
Il mixer video riceve questo segnale e lo trasforma, tramite procedimenti di feedback, in strutture tridimensionali; nello stesso tempo genera anche architetture e paesaggi in continua trasformazione che si rincorrono e si fondono con le forme vettoriali, creando un mondo alieno in perenne mutazione.
Linee bianche e nere e stroboscopie sono la materia visiva che dà vita al corpo tridimensionale dei soggetti.
L’interazione audiovisiva è il risultato della libera interpretazione sinestesica da parte dei performers, che costruiscono forme in costante mutazione mosse da un'attrazione irreversibile che le riporta verso una deriva alla quale non possono sottrarsi; è la metafora dell'eterno cambiamento e della contemporanea eterna stasi, come per la Regina Rossa di Alice allo Specchio di Lewis Carroll: una metamorfosi continua attraverso un paesaggio visionario ispirato dagli stati modificati di coscienza indotti.
sounds: maikko, paula peach quartet
visuals: orgone, xo00
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