Lucy
Questo è il nome del famoso fossile scoperto nel 1974 dall'antropologo Donald Johanson. Molti evoluzionisti hanno affermato che Lucy è una forma di transizione tra l'uomo ed i suoi cosiddetti progenitori somiglianti alle scimmie. Ulteriori studi hanno comunque rivelato che Lucy non era altro che una specie estinta di scimmia.
Lucy rappresenta una specie appartenente al genere Australopiteco -- un genere di scimmie che si è visto non ha niente a che vedere con l'evoluzione umana.

Questa particolare specie (Australopithecus afarensis) ha il cervello delle stesse dimensioni di quello degli scimpanzé, e le sue costole e ossa mascellari sono esattamente come quelle degli scimpanzé odierni.
Le sue braccia e gambe dimostrano che questa creatura camminava allo stesso modo degli scimpanzé. Ed anche il suo bacino somiglia a quello degli scimpanzé.
Ma ancora una volta, sebbene gli evoluzionisti si riferiscano alle fattezze scimmiesche delle creature appartenenti al gruppo dell'Australopiteco, di cui Lucy ne è parte, essi insistono che aveva una postura ed un'andatura uguali a quelle dell'uomo.
Ma le ricerche hanno dimostrato che questo non è vero.

Adrienne Zihlman, professore di antropologia all'Università di California, afferma che i resti fossili di Lucy coincidono straordinariamente bene con le ossa di uno scimpanzé pigmeo.
In un articolo della rivista New Scientist, il Dr. Jeremy Cherfas dice quanto segue riguardo il cranio di Lucy:
Lucy, come gli Australopithecus afarensis, aveva un teschio molto simile a quello di uno scimpanzé, ed un cervello corrispondente.

La rivista Francese Science et Vie ha trattato il caso di Lucy in un articolo di copertina della sua edizione di maggio 1999. Nell'articolo, dal titolo "Adieu Lucy (Addio Lucy)" vi era scritto che le scimmie del genere Australopiteco dovevano essere rimosse dall'albero della famiglia umana. Nell'articolo, basandosi sulla scoperta di un nuovo fossile di Australopiteco, St W573, comparve anche la seguente dichiarazione:
Una nuova teoria afferma che il genere Australopiteco non è la radice della razza umana . . . I risultati a cui è arrivata la sola donna autorizzata ad esaminare il fossile St W573 sono differenti dalle normali teorie che riguardano i progenitori del genere umano. E questo distrugge l'albero della famiglia degli ominidi. I grandi primati, considerati i progenitori dell'uomo, sono stati rimossi dalla equazione dell'albero di questa famiglia. . . Le specie dell'Australopiteco e dell'Homo non compaiono sullo stesso ramo. I diretti progenitori dell'uomo devono ancora essere scoperti.

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