Un tradizione medioevale e popolare che rivive, tra presepi viventi ed artigiani del legno.
Trentino, terra di presepi

L’arte italiana del presepe è rivissuta in Trentino grazie ad una serie di iniziative culturali che hanno riproposto un felice connubio fra la tradizione dell’Avvento e partecipazione popolare.
Un esempio in tal senso ci è stato offerto da alcune manifestazioni quali i presepi viventi di Canale di Tenno, oppure di Condino e ancora di Rovereto.
A Canale di Tenno, suggestivo borgo collocato all’interno di una località, il tennese, da molti considerata una sorta di “Toscana trentina”, abbiamo incontrato Erino Marocchi, instancabile presidente del Comitato delle Ville del Monte. Accanto al caratteristico mercatino tradizionale, il Comitato ha offerto nei giorni scorsi una cucina tipica che ripresa dalla storia medievale, mentre il presepe vivente ha riproposto un corollario di lavori artigianali d’epoca e manifestazioni folcloristiche molto apprezzate.
Le prime tracce del presepe si trovano nel Vangelo di Luca, ma la tradizione vuole che sia stato San Francesco d’Assisi l’artefice di questa innovazione.
Nel 1223 realizzò a Greccio la prima rappresentazione vivente della Natività.
In Italia il presepe si è diffuso soprattutto grazie alla scuola napoletana e a quelle bolognese.
Il Trentino è famoso per la scultura lignea, cugina di quella sudtirolese, che trova nei presepi di Tesero una rappresentazione molto efficace.
Il presepe è diffuso in tutto il mondo dalla Spagna alle Germania fino ai paesi dell’Est e all’America Latina.
Fra le espressioni popolari documentate da Girovagando troviamo il Paes dei Presepi organizzato a Miola sull’Altopiano di Piné che vede la partecipazione di tutto il paese in una serie di proposte dall’elevato valore artistico. Ne sono un esempio i lavori proposti da Mario Anesin e Gioachino Cristelli che valorizzano sia l’aspetto meccanico e mobile delle costruzioni, sia lo stile ligneo.
Altre manifestazioni dell’arte del presepe italiano le troviamo a Vigo di Fassa, lungo le vie del paese e nelle frazioni, ad Andalo, presso il Palacongressi, con una mostra che presenta opere da tutta la provincia.
Accanto al Cammino dei presepi della Val di Rabbi, alle manifestazioni di Ossana in val di Sole e all’abbraccio di luce della Val Rendena, le manifestazione riferite a questa tradizione trovano nella valle del Chiese un sicuro punto di approdo. L’abitato di Condino con le sue sette contrade, si trasforma in un luogo che evoca il meraviglioso evento della nascita di Gesù. Come accade ormai da molti anni, le numerose fontane del paese si sono trasformate in presepi, dei piccoli capolavori artistici che hanno proiettato la sacra famiglia in tanti altri ambienti suggestivi.
Qui troviamo il più grande presepe vivente del Trentino, con 150 figuranti e oltre 50 collaboratori che animano il centro storico di Condino, con le classiche figure del Presepe, oltre a scuderie e arene animate da legionari, gladiatori, figure di corte, musici e artisti, per un vero e proprio viaggio nel tempo!
Un’altra manifestazione significativa si è svolta prima di Natale a Rovereto con il presepe vivente proposto nelle vie del centro dai gruppi canori e folcloristici della valle di Gresta.

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