A pochi chilometri dalla città di Trento e comodamente servito anche da un servizio di Ski bus, il monte Bondone si presenta quest’anno con il fascino di una località dove è bello riscoprirne la storia, il paesaggio, lo spirito originario dello sci alpino.
La “montagna di Trento” supera i 2000 metri ed è una terrazza naturale con vista a 360 gradi su tutto il Trentino: dalle Dolomiti di Brenta all’Adamello, dal Garda al Lagorai fino alle Dolomiti orientali. Per gli amanti dello sci alpino esiste un carosello di 21 piste con una sviluppo complessivo di 20 chilometri e una superficie sciabile di 70 ettari che si avvalgono, oltre che di un sistema di innevamento artificiale, anche dell’esperienza consolidata di un’equipe molto attenta ai particolari in modo tale da soddisfare le esigenze degli sciatori di tutti i livelli.
Da non perdere la Gran pista con quasi quattro chilometri di lunghezza e 800 metri di dislivello per forti emozioni attraverso bianche distese innevate, conifere e betulle.
Fresco dell’esperienza delle Universiadi è stato anche attrezzato un rinnovato Snowpark per le esigenze e gli interessi delle nuove generazioni. In questa cornice di svolgerà, dal 19 al 23 febbraio, il World Rookie Tour che includerà le gare sia di Slopestyle e di Halfpipe. Si tratta di due occasioni uniche per allenarsi e gareggiare nelle discipline Olimpiche dello snowboard freestyle che si svolgeranno rispettivamente a Avoriaz in Francia e, appunto, sul Monte Bondone in Italia.
Ma per gli amanti dello sci va anche ricordato che sul monte Bondone è possibile sciare di sera grazie a Night e Day con l’illuminazione delle piste Cordela, Diagonale Montesel, Lavaman e dello stesso Snowpark ogni giovedì e sabato dalle ore 20:00 alle 22:30.
Anche in queste serate sarà attiva la moderna esaposto, la nuova seggiovia ad agganciamento automatico che sostituisce la storia “doppia-doppia” Montesel-Topolino.
Nella piana delle Viote gli amanti dello sci nordico possono poi trovare 37 chilometri di piste per la tecnica libera e classica tracciate in questa conca che supera i 1500 metri di altitudine e che si presenta in tutto il suo fascino invernale. Qui i maestri di sci delle scuole del Monte Bondone vi possono accompagnare anche con le ciaspole per conoscere da vicino questo ambiente invernale, osservare le piante d’inverno e scoprire insieme le impronte degli animali sulla neve.
Girovagando ha percorso queste piste e questi itinerari invernali per testimoniare anche il nostro attaccamento alla montagna più amata dai trentini, simbolo dello sci e soprattutto delle scuole italiane impegnate nella diffusione di queste discipline. Questo inverno, con la sua generosa offerta di neve, ci ha riportato nella storia dei questa montagna che ci ripropone continuamente il forte legame fra città e natura. L’impegno di maestri di sci, degli operatori dell’accoglienza e degli albergatori ci fa ben sperare nella continua ricerca di un equilibrio fra esigenze turistiche e di rispetto dell’ambiente. Da questa alleanza, rafforzata ogni anno dalla volontà di innovare e competere, nasce la speranza di offrire una destinazione sicura, confortevole, vicina eppure integra nei suoi equilibri naturali e ancora selvaggi.

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