Casualità d’essere spettatori, di ripetizioni, ritmo e sequenze, come teatro, come narrazione non voluta di un'opera di danza contemporanea. Rimane l’inconsueto-banale reso corpo tempo e significato; e l’amplificazione dei segni, la loro lentezza, richiedono all’inutilità (piegare un fazzoletto 3 volte, vedi il video White) o alla semplicità (scendere una scala) un'attenzione totale e rendono l'azione proiettata come un assoluto presente.

Loading more stuff…

Hmm…it looks like things are taking a while to load. Try again?

Loading videos…