scritto e diretto da Francesca Fini
con Francesca Fini e Daniele Sirotti
fotografia Daniele Malavolta
musica Lee Rosevere

Ho pensato di raccontare il senso del tatto, ma con la sua assenza o con il suo surrogato contemporaneo: la rarefazione del contatto fisico dovuto alla crescita ipertrofica dei legami virtuali nei social network, la cultura dell’avatar, il caos magmatico e stratificato dell’informazione e della comunicazione tra gli individui. Così la rarefazione del contatto fisico che porta al riconoscimento dell’altro si traduce in una tecnologia che si stacca dal corpo reale e lo trasforma in gelido e solipsistico avatar. In un mondo in cui abbiamo quasi paura del contatto fisico usiamo gli schermi dei nostri smartphone e tablet per accedere al rapporto. Il touch screen è la membrana che filtra un mondo che ci spaventa?

written and directed by Francesca Fini
with Francesca Fini and Daniele Sirotti
camera Daniele Malavolta
music Lee Rosevere

I thought of telling the sense of touch, but with its absence or with its contemporary surrogate: the scarcity of physical contact due to hypertrophic growth of virtual liaisons in social networks, the culture of the avatar, the chaos of magmatic and stratified information and communication between individuals. Thus the scarcity of physical contact that leads to the recognition of the "other" results in a technology that is detached from the body and turns it into cold and solipsistic avatar. In a world where we are almost afraid of physical contact we use the screens of our smartphones and tablets to access the relationship. Is the touch screen the membrane that filters a world that frightens us?

Jury Prize Winner of A.M.A. (Art & Music Around) Festival 2014
Selected for Videoart Yearbook 2014, Art Department of Bologna University

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