Bene, abbiamo un tema meraviglioso oggi. Ascolta, sará possibile che abbiamo sempre un buon tema? Eh? Bene, é che i temi del Signore, quando il Signore parla tutto é interessantissimo, vero? Quello che Dio dice: é Dio che parla!

Cosí che, il tema di oggi, il tema di oggi é: “La Vita di un Morto”.

Io non ho detto la vita di un invalido, tu sai che un invalido ha la sua propria vita, un confinato, un esiliato ha le sue attenzioni e altro. Io sto parlando della vita di un morto. Ossia: come un morto puó avere vita.

Quindi io volevo invitarvi al vangelo per arrivare a conclusioni, in Galati capitolo 2, verso 20.

Non abbiamo mai parlato di questo tema, cosí che ci sono ancora temi da coprire.

Oggi vogliamo apprendere e vogliamo pensare. Voglio che usi la mente perché é con questo che Dio lavora, con la tua mente. A Lui non interessano le tue mani, né il tuo corpo, la maniera nella quale tu ti siedi o ti inchini. La carne é religiosa ed ha apparenze ma l’importante é la tua mente, perché la mente é la tua vera identitá ed é con la tua vera identitá che vogliamo trattare.

L’Apostolo Paolo dice:

“Con Cristo sono crocifisso…”

Con Cristo cosa? “Saró”?

“Sono”! É una posizione attuale, presente:

“Con Cristo sono crocifisso e giá non vivo io…”

Ascolta, questo mi ha posto a pensare, lí: -“Come giá non vivo io, se io sono quello che vive?”-.

No. Tu non puoi vivere, Tu sei crocifisso. Dio ti vede come un morto. La tua vita carnale non gioca un ruolo qui. Bisogna predicarti il vangelo, perché con il vangelo tu cominci a vivere la nuova vita che Cristo ti dá.

E quindi, Paolo ha sperimentato questo ed ha detto:

“Con Cristo sono crocifisso…”

E poi l’Apostolo é tanto azzardato che dice:

“… e giá non vivo io, ma vive Cristo in me,

e quello che adesso vivo nella carne…”

Ossia, che non sta parlando di una posizione nel cielo.

Siamo tutti qui? Eh? Sí?

Osserva quello che dice:

“… e quello che adesso vivo nella carne…”

Ossia: -“…nella mia esistenza qui, terrenale…”- nella quale lui viveva. Dice:

“… quello che ora vivo nella carne, lo vivo nella fede del Figlio di Dio,

il quale mi ha amato ed ha dato sé stesso per me.”

Questo é un mistero tremendo perché l’Apostolo dice che non vive lui. Ed io stesso mi stavo domandando: -“Signore, come si puó compiere questo, che io sappia che non sto vivendo io? ”-

Ossia, io necessito sapere se sto vivendo io, o se sta vivendo Cristo in me.

Noi ci dobbiamo domandare oggi se in veritá stiamo vivendo noi o sta vivendo Cristo in me. Naturalmente, questo bisogna farlo con il vangelo, dobbiamo spiegarci questa veritá.

Andiamo a cercare Romani 6:6 per vedere se ci dice lo stesso, perché a Roma lui ha parlato piú chiaramente. Immaginati, in Roma ha dovuto parlare molto chiaramente di questa rivelazione.

Dice il verso 6, e questo bisogna saperlo. Se tu non lo sai, ebbene, la vita di Cristo non stará vivendo in te.

Tu sai che tutte le religioni del mondo non sanno questo che noi stiamo dicendo oggi? Perché Dio ti vede come un morto, ti vede crocifisso. Ossia, Dio un giorno si é messo in una persona che si chiamava Gesú di Nazaret, e Dio ha preso questo corpo e lo ha crocifisso. Ebbene, nella stessa maniera Dio vede il credente. Lo vede crocifisso insieme a Gesú di Nazaret.

E quindi, l’Apostolo, per questo lo hanno ucciso in Roma, perché lui parlava di queste meraviglie ed i religiosi non sopportavano, non lo intendevano.

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