image: Margehrita Pevere - music: Ivan Penov

Dobbiamo continuare a cercare, vagare, ad andare avanti; andiamo come sull'acqua, senza una via. Così scriveva Luigi Nono ad Emilio Vedova e Massimo Cacciari preparando il Prometeo. Andare come sull'acqua è percorrere una via non visibile agli occhi, indicata da conoscenze astrali e dal coraggio di spingersi verso l'ignoto. L'artista si muove così, rispondendo al richiamo di una lingua di cui si è dimenticato il significato, ma il cui suono è un ricordo vivido, seguendo il nostalgico richiamo del futuro.
Le visioni emegono sovrapponendosi, mescolandosi, lasciando intravedere, su profondità acquatiche, fiotti di luci e tracce umane. Lo scorrimento degli eventi sonori viene interrotto da pause interrogative. La sospensione del fluire della musica permette di scoprire nuovi strati, erodendo il suono fino all' impercettibile. Si creano, così, degli addensamenti di energia che si estendono nella tensione verso il puro, verso l'essenziale.

"We shall keep on seeking, wandering, going forth. It's like moving on water, without a path" wrote Luigi Nono to Emilio Vedova and Massimo Cacciari while they were working on his "Prometeo". When you move on water you follow an invisible path, which is indicated on astral maps and requests you the bravery of facing the unknown. This is the way the Artist goes, following "the future's nostalgic lure".
Vision overlap one other, melting into each other. On watery depths it is possible to glimpse light surges and human traces. Interrogative pauses interrupt the flow of music and erode the sound up to the imperceptible, revealing thus new layers, where energy gathers before stretching out towards the Pure, the Essencial.

Trieste - Venezia, October 2009

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