Celeste Prize's Group

WITH AN HELMET (con un casco), 2012
Una performance di Francesca Fini
MACRO La Pelanda, 15 novembre 2012, Premio Adrenalina.
Con Giulio Bianchini, Roberto Bolino, Andrea Brunitto, Davide Cortese, Francesco Cinelli, Chiara Giannini Guazzugli, Kristine FauxPas, Francesca Fini, Martino Fiorentini, Paola Mineo, Maria Manuela Pochetti, Luca Tarantelli.
Alla tromba Jurek Weitzen Kralkowski.
Contributi video Flavio Parente e Federico Trimarchi.

I protagonisti della performance si offrono al pubblico nudi e vulnerabili. Indossano caschetti da operaio, trasposizione ironica del leggendario Elmo di Scipio che mette in relazione la retorica di un passato glorioso, ma di cui non rimane neanche la polvere, con la sofferenza inascoltata dei veri eroi della quotidianità di questo paese; quelli che vivono "con un casco" e indossando quel casco talvolta muoiono. Muoiono nei cantieri e nelle fabbriche, e quello che resta di loro viene nascosto in fretta e furia sotto il tappetino della cronaca di questo paese malato. Durante la performance, sulle braccia degli attori vengono sistemati degli elettrodi che determinano forti contrazioni muscolari involontarie; una danza grottesca che fa muovere la bandierina da sola, al ritmo delle scariche elettriche regolate in sincrono con l'inno nazionale. A questo paese non resta che la meccanicità del rituale dell'inno nazionale e lo spasmodico appello ad un rispetto preteso ma svuotato di ogni sentimento autentico. Una stanchezza collettiva e rassegnata che si trasforma in isteria quando anche i burattinai scoprono i loro fili e il semplice atto di bere un bicchiere di vino diventa lotta contro una forza più grande, invincibile e oscura.
La performance è uno degli episodi di un progetto più ampio, aperto e itinerante, che si svilupperà con azioni di guerrilla performativa per tutto il 2013. Per saperne di più: withanhelmet.blogspot.it/

The protagonists of the performance are offered naked and vulnerable to the audience.
They wear working helmets as an ironic transposition of the legendary helmet of Scipio that, in this case, relates the rhetoric of the Roman glorious past, of which there remains not even the dust, with the unheard sufferings of the true heroes of everyday life in this country. They are the ones who live "with an helmet" and sometimes die with it, in factories and dockyards, while what is left of their stories is hastily hidden under the carpet of this diseased country. On their arms I place electrodes that cause strong involuntary muscle contractions forcing the workers to a grotesque dance that makes the flag moving on its own, to the beat of the national anthem. What is left in a dying country is just the mechanical and grotesque rhetoric of the national anthem and the respect demanded but devoid of any genuine feeling. A collective weariness and resignation that turns into hysteria when the puppeteers also discover their wires and the simple act of drinking a glass of wine becomes a fight against a greater, dark and invincible power.
The performance is one of the episodes of a larger project, open and traveling, that will grow with guerrilla performing throughout 2013. Learn more: withanhelmet.blogspot.it/

j vimeo.com/53909062

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