Che facciamo noi italiani?

film by Igor Mendolia
screenplay by Agrippino Musso
"He who knows other is intelligent, but he who knows himself is wise.
He who conquers men is strong, but he who conquers himself is mighty."
Lao Tzu “Tao te ching”
Tai Chi Chuan literally means “fight of the highest peak”, psychologically we can use the word “confrontation”, and it is the confrontation of the highest peak because it is the most difficult: the confrontation with oneself. In fact you practice Tai Chi Chuan with others, but individually. Children and elderly people can practice it with no contraindications.
I named this way of practicing Tai Chi Chuan, “Ling”, with a reference to Gao Xingjian novel, “Lingshan”, translated as “Soul Mountain”, with no religious implications, but with a further reference to C.G. Jung's depth psychology and James Hillman's archetypal psychology. In Jung's vision, Anima (for men) and Animus (for women) are functions that allows contact and relationship with personal and collective unconscious. In fact in Jung we find the concept of a human psyche made of complementary opposites that can be compared, in a way, to the Oriental, specifically Chinese, concept of opposites, the Yin and Yang.
Ling Tai Chi Chuan rises from this more than decennial work of confrontation and interaction, as a journey of knowledge, of which the aforementioned Lao Tzu's quote is the perfect description.

"Chi conosce gli altri è intelligente, ma chi conosce se stesso è saggio.
Chi conquista gli uomini è forte, ma chi conquista se stesso è potente."
Lao-Tsè. Tao te ching

Tai Chi Chuan significa letteralmente “combattimento della vetta più alta”, psicologicamente possiamo dire “confronto”, ed è il confronto della vetta più alta poiché è il più difficile: quello con se stessi. Il Tai Chi Chuan infatti si pratica insieme agli altri ma individualmente. Possono praticarlo bambini e ottuagenari e non ha controindicazioni.
Ho chiamato questo modo di praticare il Tai Chi Chuan, Ling, con riferimento al romanzo di Gao Xingjian, “Lingshan”, tradotto come “La Montagna dell’Anima”, senza implicazioni religiose, ma con un riferimento ulteriore alla psicologia del profondo di C. G. Jung e alla psicologia archetipica di James Hillman. Nella visione junghiana l’Anima (per gli uomini) e l’Animus (per le donne) sono le funzioni che permettono il contatto e la relazione con l’inconscio personale e collettivo.
In Jung infatti troviamo quella concezione di fondo della psiche umana composta da opposti complementari che si possono assimilare, in un certo modo, agli opposti della concezione orientale, e cinese nella fattispecie, che sono appunto lo Yin e lo Yang.
Da questo più che decennale lavoro di confronto e interazione nasce il Ling Tai Chi Chuan, come percorso di conoscenza, del quale la citazione di Lao-tse iniziale è la sintesi perfettamente compiuta.

j vimeo.com/55516929

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