Italian Videoclip Underground

Private

dal 14 aprile 2012 al 18 maggio 2012
Museolaboratorio
Città Sant'Angelo (PE)

Il primo uomo sul sole e' la mostra che raccoglie i risultati di una ricerca iniziata diversi anni fa. Mario Consiglio - artista italiano con costanti e lunghe frequentazioni estere - da tempo va sviluppando un discorso comparativo tra mondo animale e societa' contemporanea. L' osservazione delle dinamiche umane l'ha portato a ideare una sorta di inquietante ''fattoria degli animali'', con un'incisiva finalità allegorica. Pero', a differenza del romanzo di Orwell, le accuse al totalitarismo, qui, lasciano il posto a una serrata critica sociale. La rassegna delle opere in mostra al Museolaboratorio di Citta' Sant'Angelo conta soprattutto sculture in vetroresina di animali in scala reale. Ma, a uno sguardo approfondito, l'apparente realismo di elefanti, gorilla, cani eccetera, svela l'esistenza di inaspettati rapporti dialettici col mondo circostante. Minuscole strutture abitabili, ospitate all'interno di un cane dall'aria servizievole. Grandi pietre che gravano su agnellini indifferenti o collocate nella testa piena di sussiego di un cavallo. Insomma viene il sospetto che la solenne, per quanto artificiale, nobilta' zoologica risulti comunque vincente nei confronti di una tecnologia aggressiva ma rudimentale. Altri indizi li troviamo nei grandi attrezzi da lavoro, la cui violenza potenziale e' annullata dall'uso incongruo. Oppure nella galleria di ritratti a testa in giu', dove gli incerti rigagnoli di colore tentano - senza riuscirvi - di mortificarne la ''bestiale'' precisione fisionomica. La riconosciuta capacita' manuale di Mario Consiglio, infine, in questa mostra e' al servizio di una tecnica volutamente low-fi. E, quasi fosse la metafora del nostro destino prometeico, la mano armata di martello che si staglia contro il sole (immagine-guida dell'esposizione), resta comunque il segno di un fallimento. L'instancabile smania di conquista del genere umano (il primo uomo sul sole!), E' costretta a fare i conti con la nostra radice animale. Cioe' quei bisogni primari che, oltre a inquinare i rapporti interpersonali, macchiano le piu' alte aspirazioni idealistiche dell'umanita'. Come ben rappresentato dal Faust di A. Sokurov, film che, in continuita' con l'esperienza iniziata con Il grado zero dello sguardo (la mostra del luglio 2011), propone ulteriori elementi di dibattito e punti di vista alternativi sulle opere presentate.

Videocatalogo a cura di:
Marco Marzuoli

j vimeo.com/42937889

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