PUPIA

Caserta - Un disastro ambientale permesso dall’indifferenza delle Istituzioni. E’ quanto denuncia Crescenzo Noviello, rappresentante della sezione provinciale dell’Assobalneari, associazione che riunisce i gestori degli stabilimenti balneari presenti sul litorale domizio.In uno con il responsabile regionale del sodalizio l’aversano Antonio Cecoro, Noviello denuncia alla Procura sammaritana gli sversamenti illeciti nei Regi Lagni di rifiuti di ogni tipo immessi da circa 2000 scarichi abusivi individuati e censiti dall’Agenzia Regionale per l’Ambiente (Arpac) oltre tre anni fa ma rimasti intatti e, anzi, aumentati di numero nel corso del tempo.
Una realtà che crea una condizione permanente di inquinamento delle acque del canale dei Regi Lagni che dovrebbe contenere solo acque bianche e, di conseguenza, del mare e delle campagne circostanti con tutto quanto contengono.

Un disastro noto alle Istituzioni ma ignorato, malgrado proteste e denunce, quanto ad interventi correttivi che danneggia la salute e l’economia di un territorio conosciuto solo per le caratteristiche negative pubblicizzate dai media. (19.03.13)

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