1. Cosa dire ai ragazzi a cui viene inculcata la bufala dell'evoluzionismo? Dott. Umberto Fasol

    03:38

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    Il Dott. Umberto Fasol usa ragionamenti logici e intelligenti per aiutare i ragazzi a cui viene inculcata la bufala dell'evoluzionismo a scuola. Potremo fare lo stesso con i nostri figli.

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    • Al Museo Britannico di Storia Naturale nessun fossile con forme di transizione

      01:52

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      Luther D. Sunderland riferendosi al libro del Dr. Colin Patterson "Evolution" in cui non compaiono foto di fossili con forme di transizione, chiese il motivo aIlo scrittore. Il Dott. Colin Patterson, Senior Paleontologo al Museo Britannico di Storia Naturale ha scritto il libro “Evolution”. Il dott. Colin Patterson, paleontologo ammise che NON esiste alcun fossile con forme di transizione che dovrebbe provare l'evoluzione benchè nel suo Museo ci sono esposti 7 milioni di fossili! Gli fu chiesto da Luther D. Sunderland perché non avesse incluso informazioni sulle forme intermedie nel suo libro, egli disse: “Concordo pienamente con i Suoi commenti riguardo la mancanza di illustrazioni chiare di forme di transizione nel mio libro. Se fossi stato a conoscenza di una qualsiasi forma, fossile o vivente, li avrei sicuramente inclusi… Lo dico apertamente - non esiste alcun fossile per il quale uno possa difendere la posizione in maniera inattaccabile.” Luther D. Sunderland e si riferisce al libro del Dr. Patterson "Evolution" (1978, Routledge & Kegan Paul Ltd.). Il mio primo passo è stato quello di leggere il libro. (Credo che sia ormai fuori stampa, ma maggior parte delle biblioteche universitarie dovrebbe avere una copia.) Chi ha letto il libro difficilmente può dire che Patterson credeva in assenza di forme di transizione. Per esempio (p131-133) Dove sono tutte queste serie evolutive complete? Se alcuni evoluzionisti onesti non osano neanche citare delle singole forme di transizione a sostegno di queste serie evolutive, come può uno citare delle serie complete?

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      • TRACÉS - estratto

        01:27

        from Gaëlle GUERIN / Added

        Ecco il primo estratto dal film Tracés. Tracés è uno documentario di creazione essendo scritto. Di ricordo in ricordo la forma finale di questo progetto apparisce, L'avventura di questo film è quella di partire, seguendo i personaggi, alla ricerca di tracce, di impronte. Andare a caccia dei ricordi come materie vivente nel presente. Una storia di trasmissione familiare, una fuga nel mondo dei ricordi. Per saperne di più sul progetto e partecipare alla sua realizazzione, ritrovatemi sulla mia pagine Ulule : it.ulule.com/projet-traces/

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        • La legge dell'entropia dimostra l'esistenza di un CREATORE

          04:50

          from La Vera Scienza / Added

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          La legge dell'entropia, i calcoli della termodinamica e della cinetica le leggi della statistica, portano tutti alla conclusione che la generazione spontanea della vita non è possibile. La vita non è nata e non può nascere spontaneamente da materia senza vita. Questo fatto è in completa armonia con le leggi scientifiche e con le prove sperimentali. Dopo gli esperimenti di Pasteur non si crede più ai casi di generazione spontanea riferiti in passato. Negli esperimenti controllati non avviene. La rivista Newsweek passava in rassegna le implicazioni delle scoperte relative alla creazione dell'universo. "Le forze liberate erano — e sono — eccezionalmente (miracolosamente?) in equilibrio: Se dopo il "big bang" l'espansione dell'universo sarebbe stata più lenta, ben presto (nel giro di qualche milione di anni, o di pochi minuti: comunque, in breve tempo) l'universo sarebbe di nuovo collassato su se stesso. Se l'espansione dell'universo sarebbe stata leggermente più veloce l'universo avrebbe potuto disperdersi in una nube troppo rarefatta per aggregarsi e dare luogo a stelle. Le probabilità sfavorevoli erano — e il termine non potrebbe essere più azzeccato — astronomiche. Il rapporto tra materia ed energia e volume spaziale al momento del "big bang" non poteva discostarsi da quello ideale per più di un miliardesimo di milionesimo dell'1 per cento". Newsweek suggeriva che c'è stato, per così dire, un "Calibratore" dell'universo, dicendo: "Basta una minima deviazione, il margine di errore di un miliardesimo di milionesimo dell'1 per cento, e il risultato è non solo mancanza di armonia ma entropia e ghiaccio eterni. Pertanto che cosa — chi? — ha agito da grande Calibratore?" L'astrofisico Alan Lightman ha ammesso che gli scienziati "trovano sorprendente che l'universo sia stato creato in uno stato così ordinato". E ha aggiunto che "qualsiasi teoria cosmologica valida dovrebbe offrire una spiegazione definitiva a questo problema dell'entropia", dovrebbe cioè spiegare come mai l'universo non è diventato caotico. --------------------------------------------- Alla luce delle prove esistenti è assolutamente ragionevole, addirittura scientifico, credere che siamo il risultato di un progetto intelligente. In ultima analisi è l'evoluzione, non la creazione, a richiedere una grossa dose di fede cieca e a pretendere che si creda nei miracoli senza nessuno che li faccia. ---------------------------------------------------- Dopo aver esaminato gli altri video di questo canale senza dubbio sarai convinto che le prove depongono a favore della creazione. E una volta che avrai approfondito la questione usando le tue facoltà di ragionare ti sentirai più sicuro nel difendere le tue convinzioni di fronte agli atei.

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          • Fattore magico sul quale si basa l'evoluzionismo! La teoria dell'evoluzione: favola per adulti

            02:23

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            L'unica prova della teoria dell'evoluzione si basa su un fattore magico. Per questo è giusto chiamarla una favola per adulti. https://www.youtube.com/watch?v=DGPnj... Il fattore magico sul quale si basa l'evoluzionismo è il fattore tempo, il passare di milioni d'anni diventano nei libri di testo evoluzionistici l'equivalente della bacchetta magica delle fate nei libri di favole, dove è normale leggere che un ranocchio si trasformi in principe azzurro e una zucca e dei topi si trasformino in una carrozza con cavalli. Poniamo di osservare un organismo unicellulare. Se qualcuno degli evoluzionisti dicesse che in 24 ore sarebbe capace di evolversi in un uomo, nessuno ci crederebbe. Se dicesse in un anno, idem. In 10 anni idem, in 100 anni, forse qualche sprovveduto ci crederebbe. In 1000 anni, diversi ci crederebbero. In milioni di anni, molti ci crederebbero. Il fattore magico sul quale si basa l'evoluzionismo sta nel tempo. Più si aumenta il tempo, più tutto diventa possibile, anche che un ranocchio si trasformi in principe azzurro (perché è di questo che si tratta).

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            • L'archeologia confuta l'evoluzione dell'uomo VOYAGER

              10:37

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              L'archeologia mostra molti reperti interessanti di che potrebbero obbligarci a rivedere le convinzioni circa l'evoluzione della vita umana. L'archeologia mostra reperti che hanno a che fare con tecnologie sofisticate di molte migliaia d'anni fa, e alcune di queste tecnologie sofisticate sono pure superiori alle nostre. Eppure la teoria dell'evoluzione, con le sue "leggende" pretende che queste tecnologie sofisticate l'uomo le conosceva quando era ancora in "evoluzione" vivendo da "cavernicolo" ed era senza cultura.... c'è davvero molto da fare per rimettere ordine negli scaffali della Storia dell'uomo. I reperti si trovano in varie parti del mondo, tutti diversi tra loro ma che indicano un'unica direzione: l'uomo NON si è evoluto! Dunque per la falsa scienza il primo capitolo della storia dell'uomo è ancora da scrivere. E chi lo scriverà dovrà partire anche da questi oggetti. Per il momento dobbiamo accontentarci di osservare questi "enigmi archeologici" e farci accompagnare da alcuni esperti chiamati a testimoniare per noi da Voyager… ------------------------------­---------­----- Alla luce delle prove esistenti è assolutamente ragionevole, addirittura scientifico, credere che siamo il risultato di un progetto intelligente. In ultima analisi è l'evoluzione, non la creazione, a richiedere una grossa dose di fede cieca e a pretendere che si creda nei miracoli senza nessuno che li faccia. ------------------------------­---------­-------- Dopo aver esaminato gli altri video di questo canale senza dubbio sarete convinti che le prove depongono a favore della creazione. E una volta che avrete approfondito la questione usando le vostre facoltà di ragionare vi sentirete più sicuri nel difendere le vostre convinzioni di fronte agli atei.

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              • Il parto: evidenza di progetto-chiusura dotto di Botallo-inizio respirazione...

                03:03

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                Il miracolo della nascita umana. Dopo poche ore dalla nascita, il dotto di Botallo si chiude spontaneamente, in quanto non più necessario alla circolazione, ed attraverso di esso non passerà mai più sangue. Tutto è "programmato". Si può davvero dire che l'uovo fecondato nel seno materno contenga, "scritte", tutte le parti del corpo umano che si svilupperà da esso. Il cuore, i polmoni, i reni, gli occhi, gli orecchi, le braccia, le gambe, lo straordinario cervello e tutte le altre parti del corpo, erano "scritte" nel codice genetico dell'uovo fecondato nel seno materno. Questo codice comprende anche un programma interno che stabilisce il tempo in cui devono comparire queste parti, ciascuna nel giusto ordine. Ci può essere un "programma" e ci può essere una comparsa di tutte queste parti, ciascuna nel giusto ordine. senza un Saggio Programmatore? ----------------------------------------­----- Dopo 40 settimane, ha inizio il travaglio. I muscoli uterini della madre si contraggono e il piccino fa il suo ingresso nel mondo. In questo processo la sua testa, per la compressione, spesso si deforma, ma, poiché le ossa del cranio non sono ancora unite, dopo il parto la testa riprende la sua forma normale. Fino a questo momento la mamma ha fatto tutto per il piccino: gli ha provveduto ossigeno, cibo, protezione, calore, e ha provveduto anche all'eliminazione dei rifiuti. Ora il piccino deve mettersi al lavoro immediatamente, altrimenti morrà. Deve cominciare a respirare affinché i polmoni diano ossigeno al sangue. Ma per far ciò un altro drastico cambiamento deve avvenire istantaneamente: il corso della circolazione sanguigna deve cambiare. Mentre il feto era nell'utero, nella parete del suo cuore c'era un foro. Quella parete separava l'atrio destro da quello sinistro e impediva a gran parte del sangue del piccino di raggiungere i polmoni. Un grande vaso sanguigno faceva sì che la maggior parte del sangue che andava in quella direzione evitasse i polmoni. Mentre era nell'utero, solo circa il 10 per cento del sangue attraversava i polmoni; dopo la nascita tutto il sangue deve attraversarli, e subito. A questo fine, entro pochi secondi dalla nascita il grosso vaso sanguigno che aggirava i polmoni si contrae e il sangue che vi passava ora va nei polmoni. Frattanto il foro nella parete del cuore si chiude, e tutto il sangue pompato dalla parte destra del cuore ora passa attraverso i polmoni per ricevere ossigeno. Il piccino respira, il sangue riceve ossigeno, cambiamenti enormi hanno avuto luogo e il piccino vive! ---------------------------------------­­---- Alla luce delle prove esistenti è assolutamente ragionevole, addirittura scientifico, credere che siamo il risultato di un progetto intelligente. In ultima analisi è l'evoluzione, non la creazione, a richiedere una grossa dose di fede cieca e a pretendere che si creda nei miracoli senza nessuno che li faccia. ----------------------------------------­­------- Dopo aver esaminato gli altri video di questo canale senza dubbio sarai convinto che le prove depongono a favore della creazione. E una volta che avrai approfondito la questione usando le tue facoltà di ragionare ti sentirai più sicuro nel difendere le tue convinzioni di fronte agli atei.

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                • OCCHIO: evidenza di un progetto. Prof. Umberto Fasol

                  03:34

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                  Nessun centimetro quadrato del nostro corpo è trasparente alla luce, tranne quei due punti che si trovano in apposite fossette ossee, nella parte superiore del cranio facciale. Lì accade il miracolo: un raggio di luce che porta le informazioni sulla realtà entra nel nostro corpo, lo perfora letteralmente attraversando un diaframma che si dilata e si restringe a seconda della luminosità, con apposito muscoletto circolare (il famoso costrittore della rima pupillare). La luce buca la cornea dell’occhio e viene concentrata da una lente convergente, il cristallino, su un fondo di cellule fotosensibili che tappezzano il globo (la retina). L’immagine viene messa a fuoco sulla retina, rovesciata in base alle leggi dell’ottica, scatenando una serie di reazioni chimiche. Il segnale chimico ridiventa segnale elettrico lungo il nervo ottico che conduce l’informazione fino al cervello occipitale. Lì un altro miracolo: gli impulsi elettrici creano una costellazione di segnali tali per cui il cervello (meglio: la mente) elabora l’immagine che sta fuori di noi. Ne siamo consapevoli: stiamo vedendo! Dentro di noi si è formata l’immagine di ciò che sta fuori e il nostro cuore continua a pompare sangue, i reni a filtrarlo, i polmoni si dilatano e si restringono, in assoluta indifferenza a quanto sta accadendo agli occhi… La vista c’è, ma il nostro corpo potrebbe funzionare anche senza… Se c’è una complessità irriducibile, è proprio la vista, che trascende la retina, la rodopsina, i muscoli oculomotori, il nervo e tutto l’hardware occorrente. Come può aver agito l’ambiente naturale per creare tutti questi pezzi, per metterli insieme per realizzare una funzione che li trascende sia come singoli che come organizzazione? Affermare poi che la vista sia “degradata” dai vasi sanguigni (necessari per irrorare tutti i tessuti coinvolti… altro miracolo) mi pare proprio una pretesa. La pretesa di chi esclude a priori la presenza e l’azione del trascendente ed è così costretto ad attribuire all’ambiente gli stessi poteri che si attribuiscono a Dio. Non mi sembra di avere una vista degradata: non sono disturbato né dalla retina, né dai suoi capillari, né dalla sua macchia cieca. Come sempre accade nella biologia evoluzionistica, la genesi delle forme non ha alcuna giustificazione razionale. Cito un esempio paradigmatico: per spiegare l’origine del cristallino, un’autore dice: “durante lo sviluppo embrionale si forma la lente, come ispessimento dell’ectoderma, che si rigonfia entro lo spazio vuoto ricurvo a forma di C creato dalla retina. Sembra verosimile che una sequenza di cambiamenti simili sia avvenuta durante l’evoluzione.” E’ questa una spiegazione causale? Non è semplicemente la descrizione dei prodigi compiuti dall’embrione in modo spontaneo, per forze endogene, per vincoli precisi stabiliti dal suo Creatore? Ora, se l’evoluzione imita lo sviluppo dell’embrione, non può esserne la causa.

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                  • Biogenesi elementare: l'evoluzione è impossibile

                    02:09

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                    I viventi sono molto diversi fra loro. NON POSSONO MUTARE. La biogenesi elementare dimostra che l'evoluzione degli esseri viventi è impossibile. La ragione è che il codice genetico impedisce alla pianta o all'animale di discostarsi troppo dalla media. Può esserci un'ampia varietà (come si vede, ad esempio, fra gli uomini, fra i gatti o fra i cani), ma non fino al punto che un organismo vivente possa trasformarsi in un altro. Ciò è confermato da tutti gli esperimenti condotti sulle mutazioni. Viene anche confermata la legge della biogenesi, secondo cui la vita deriva solo da altra vita preesistente e l'organismo genitore e la sua progenie sono della stessa "specie". Ciò è confermato anche dagli esperimenti di riproduzione controllata. Mediante incroci, gli scienziati hanno cercato di produrre continue variazioni in diversi animali e piante. Volevano vedere se col tempo potevano produrre nuove forme di vita. Qual è stato il risultato? Il periodico On Call riferisce: "Gli esperti nel campo della riproduzione controllata riscontrano di solito che dopo alcune generazioni si raggiunge un optimum oltre il quale sono impossibili ulteriori miglioramenti, e che non si è formata nessuna nuova specie . . . Anziché sostenere l'evoluzione, quindi, le tecniche di riproduzione controllata sembrerebbero smentirla". Più o meno la stessa cosa fa notare la rivista Science: "Le specie hanno in effetti la capacità di subire lievi modificazioni nelle loro caratteristiche fisiche e d'altro genere, ma questa capacità è limitata, e a lungo andare si riflette in una oscillazione intorno a valori medi". Pertanto ciò che i viventi ereditano non è la possibilità di continuare a cambiare, ma, piuttosto (1) stabilità (2) un campo di variabilità limitato. Il libro Molecules to Living Cells (Dalle molecole alle cellule viventi) quindi afferma: "Le cellule di una carota o del fegato di un topo mantengono stabilmente la rispettiva identità tessutale e organica dopo innumerevoli cicli di riproduzione". E Symbiosis in Cell Evolution (Simbiosi nell'evoluzione della cellula) dice: "Tutta la vita . . . si riproduce con incredibile fedeltà". Anche Scientific American osserva: "I viventi differiscono enormemente per forma, ma questa è straordinariamente costante entro qualsiasi data linea di discendenza: i maiali rimangono maiali e le querce rimangono querce una generazione dopo l'altra". Dunque la teoria delle mutazioni non può spiegare l'evoluzione nel suo insieme, cioè perché esistano pesci, rettili, uccelli e mammiferi. La variabilità nell'ambito della specie permette di spiegare qualcosa che contribuì a formare l'ipotesi evoluzionistica nella mente di Darwin. Quando si trovava nelle Galápagos, Darwin osservò dei fringuelli. Questi uccelli discendevano da quelli del continente sudamericano, da dove a quanto pare erano migrati. Ma presentavano curiose differenze, ad esempio nella forma del becco. Darwin lo interpretò come un caso di evoluzione in corso. Ma in effetti non era altro che uno dei tanti esempi di varietà nell'ambito di una specie, consentito dalla struttura genetica individuale. I fringuelli erano ancora fringuelli. Non si stavano trasformando in qualcos'altro, né l'avrebbero mai fatto. La CREAZIONE è pertanto in piena armonia con i fatti scientifici. La conclusione è chiara. Indipendentemente dalla loro quantità, i cambiamenti genetici accidentali non possono trasformare una specie vivente in un'altra. Il biologo francese Jean Rostand una volta disse: "No, non riesco proprio a convincermi che questi 'scivoloni' genetici siano stati in grado, anche con l'aiuto della selezione naturale, anche col vantaggio degli immensi periodi di tempo a disposizione dell'evoluzione, di produrre il mondo intero, con la sua profusione di forme strutturali e i suoi perfezionamenti, i suoi straordinari 'adattamenti'". In modo analogo, il genetista C. H. Waddington disse a proposito delle capacità attribuite alle mutazioni: "Questa è in realtà la teoria secondo cui, partendo con quattordici righe qualsiasi in inglese coerente e cambiando una lettera alla volta — conservando solo quelle parti che hanno ancora un senso — si finirà per comporre uno dei sonetti di Shakespeare. . . . mi sembra una logica folle, e penso che dovremmo poter fare di meglio". La verità, come dichiara il prof. John Moore, è questa: "Se rigorosamente esaminata e analizzata, qualsiasi asserzione dogmatica . . . secondo cui le mutazioni genetiche siano la materia prima di un qualunque processo evolutivo che implichi la selezione naturale è l'espressione di un mito". ------------------------------- Alla luce delle prove esistenti è assolutamente ragionevole e scientifico, credere che siamo il risultato di un progetto intelligente. In ultima analisi è l'evoluzione, non la creazione, a richiedere una grossa dose di fede cieca e a pretendere che si creda nei miracoli senza nessuno che li faccia.

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                    • Un Autore nella Cultura 7° stagione: Fabrizio Carollo incontra Gigi Cavenago

                      01:27:53

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                      Uno straordinario incontro, quello di questa puntata di UANC! Si entra nel fantastico mondo del fumetto e del disegno, in compagnia dell'estro e della creatività di Gigi Cavenago, disegnatore di Johnatan Steele, copertinista per un maxi Dylan Dog e autore della fortunata serie Orfani. Un membro della squadra Sergio Bonelli editore che spiega cosa sia il disegno, l'approccio e quanto sia importante il fattore emotività per creare una buona tavola e trasmettere al lettore la sensazione provata dal personaggio. Una chiacchierata via Skype, intervallata da alcuni disegni del giovane autore e da alcune clip scelte da lui stesso, che esprimono la grande passione per la fantascienza e tutto ciò che è sogno.

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