1. Alma Mahler und Oskar Kokoschka

    01:29

    from BROADVIEW TV / Added

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    Oliver Hilmes führt uns in diesem Clip aus dem Film "1913 - Tanz auf dem Vulkan" durch die Beziehung der Femme fatale Alma Mahler und dem Expressionisten Oskar Kokoschka. Sehen Sie "1913 - Der Tanz auf dem Vulkan" in voller Länge: vimeo.com/ondemand/5863

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    • Argerich & Barenboim: Piano Duos

      03:38

      from Peral Music / Added

      Two living legends unite on an extraordinary new release: Martha Argerich and Daniel Barenboim performing piano duos by Mozart, Schubert and Stravinsky. The album, recorded live at the Berlin Philharmonie, captures performances of Mozart’s Sonata in D Major, Schubert’s Variations in A-flat, and Stravinsky’s Le sacre du printemps.

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      • BBL Decembre2013 - Anima blues & The Rite of Spring

        00:51

        from Béjart Ballet Lausanne / Added

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        A glimpse in the next shows of December 2013 of the Béjart Ballet Lausanne at the Théâtre de Beaulieu, lausanne, switzerland. More info on www.bejart.ch

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        • BOTEGA DANCE COMPANY in GISELLE | Debora Regoli by Pierre Andrè Transunto

          06:21

          from Botega Dance Company / Added

          18 Plays / / 0 Comments

          Director and Choreographer: Enzo Celli Music: Adolphe Adam   "Un uomo vestito di bianco raggiunge, a passo lento, una sedia posta sull'avanscena. Quell'uomo, si capirà a metà del primo atto, è Albrecht e quei ricordi che verranno rappresentati in scena sono legati ad il suo amore perduto". Da "Perché ancora Giselle, una ri-creazione di Enzo Celli con Botega Dance Company", tesi universitaria presentata alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna. Questo remake di Giselle è ambientato da uno spazio fortemente onirico che rappresenta il ricordo della vicenda di Albrecht, è ambientato perciò in un luogo scarno, glabro. I colori tendenti al grigio rappresentano il ricordo, che a volte si distorce col passare del tempo. È così che anche la danza risulta carica di simbolismi, a volte anch’essa distorta dal ricordo, la coreografia si presenta carica, manierista, piena di corse che rappresentano quasi il tentativo di Albrecht di riavvolgere il nastro della memoria. La distorsione della realtà si fa ancora più evidente nel secondo atto ambientato in un carcere femminile. Li dove le Villi sono vestite da detenute, Giselle appare sempre in un ambito elegante che cambia di colori sempre più cangianti fino ad arrivare al rosso, simbolo del martirio. Ciò avviene perché man mano che la protagonista si avvicina al triste epilogo della storia, nella mente di Albrecht, Giselle assume sempre più connotati soprannaturali, ad indicare come ella stessa diviene redentrice della via del nostro principe (politico) decaduto, che grazie ad essa impara il senso profondo della vita. —- "A man dressed in white reaches, at a slow pace, a chair placed downstage. Man, you will understand in the middle of the first act, is Albrecht and those memories that will be represented in the scene are linked to his lost love." From "Why even Giselle, a re-creation of Enzo Celli with Botega Dance Company," university thesis submitted to the Faculty of Humanities of the University of Bologna. This remake of Giselle is set by a space strongly dream that represents the memory of the story of Albrecht, is set in a place so skinny, hairless. The colors to gray represent the memory, which sometimes distorts over time. That's how the dance is full of symbolism, sometimes also distorted by the memory, the choreography comes charging, mannerist, full of rides that represent almost Albrecht attempt to rewind the tape of memory. The distortion of reality becomes even more evident in the second act set in a women's prison. While Villi are dressed as prisoners, Giselle always appears in an elegant dress that changes iridescent colors more and more until you get to the red, a symbol of martyrdom. This is because as the protagonist approaches the sad ending of the story, in the mind of Albrecht, Giselle is becoming more supernatural connotations, indicating as she herself becomes the redemptive via of our prince (politician) decayed, that through it learns the deeper meaning of life. Light Design: Enzo Celli, Gianfranco Iafrate Costumes: Noemi Intino Assistant Director: Mimosa Atchner Studios: Opificio (Rome), Centro Danza (Sora) Service: Special Events   Photo: Pierre Andrè Transunto Graphic Design: Giulia Fanicchia   Production: Scenoma Comunication: GBY Scenoma Coordinator: Sara Di Vito info@botega.org info@scenoma.it www.botega.org www.scenoma.it www.facebook.com/enzocelli www.facebook.com/botegadancecompany

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          • BOTEGA DANCE COMPANY in GISELLE | i Danzaori by Pierre Andrè Transunto

            02:36

            from Botega Dance Company / Added

            11 Plays / / 0 Comments

            GISELLE a new work by ENZO CELLI | BOTEGA DANCE COMPANY Director and Choreographer: Enzo Celli Music: Adolphe Adam   "A man dressed in white reaches, at a slow pace, a chair placed downstage. Man, you will understand in the middle of the first act, is Albrecht and those memories that will be represented in the scene are linked to his lost love." From "Why even Giselle, a re-creation of Enzo Celli with Botega Dance Company," university thesis submitted to the Faculty of Humanities of the University of Bologna. This remake of Giselle is set by a space strongly dream that represents the memory of the story of Albrecht, is set in a place so skinny, hairless. The colors to gray represent the memory, which sometimes distorts over time. That's how the dance is full of symbolism, sometimes also distorted by the memory, the choreography comes charging, mannerist, full of rides that represent almost Albrecht attempt to rewind the tape of memory. The distortion of reality becomes even more evident in the second act set in a women's prison. While Villi are dressed as prisoners, Giselle always appears in an elegant dress that changes iridescent colors more and more until you get to the red, a symbol of martyrdom. This is because as the protagonist approaches the sad ending of the story, in the mind of Albrecht, Giselle is becoming more supernatural connotations, indicating as she herself becomes the redemptive via of our prince (politician) decayed, that through it learns the deeper meaning of life. ———— "Un uomo vestito di bianco raggiunge, a passo lento, una sedia posta sull'avanscena. Quell'uomo, si capirà a metà del primo atto, è Albrecht e quei ricordi che verranno rappresentati in scena sono legati ad il suo amore perduto". Da "Perché ancora Giselle, una ri-creazione di Enzo Celli con Botega Dance Company", tesi universitaria presentata alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna. Questo remake di Giselle è ambientato da uno spazio fortemente onirico che rappresenta il ricordo della vicenda di Albrecht, è ambientato perciò in un luogo scarno, glabro. I colori tendenti al grigio rappresentano il ricordo, che a volte si distorce col passare del tempo. È così che anche la danza risulta carica di simbolismi, a volte anch’essa distorta dal ricordo, la coreografia si presenta carica, manierista, piena di corse che rappresentano quasi il tentativo di Albrecht di riavvolgere il nastro della memoria. La distorsione della realtà si fa ancora più evidente nel secondo atto ambientato in un carcere femminile. Li dove le Villi sono vestite da detenute, Giselle appare sempre in un ambito elegante che cambia di colori sempre più cangianti fino ad arrivare al rosso, simbolo del martirio. Ciò avviene perché man mano che la protagonista si avvicina al triste epilogo della storia, nella mente di Albrecht, Giselle assume sempre più connotati soprannaturali, ad indicare come ella stessa diviene redentrice della via del nostro principe (politico) decaduto, che grazie ad essa impara il senso profondo della vita. Light Design: Enzo Celli, Gianfranco Iafrate Assistant Director: Mimosa Atchner Studios: Opificio (Rome), Centro Danza (Sora) Service: Special Events   Photo: Pierre Andrè Transunto Graphic Design: Giulia Fanicchia   Production: Scenoma Comunication: GBY   Director of operations: Valentina Proietto Scipioni Company Coordinator: Sara Corona Educational Project Manager: Maria Tersigni Scenoma Coordinator: Sara Di Vito enzocelli@botega.org www.botega.org www.enzocelli.com www.facebook.com/enzocelli www.facebook.com/botegadancecompany

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            • BOTEGA DANCE COMPANY in GISELLE | Manuel Vignoulle by Pierre Andrè Transunto

              03:53

              from Botega Dance Company / Added

              29 Plays / / 0 Comments

              Director and Choreographer: Enzo Celli Music: Adolphe Adam   "Un uomo vestito di bianco raggiunge, a passo lento, una sedia posta sull'avanscena. Quell'uomo, si capirà a metà del primo atto, è Albrecht e quei ricordi che verranno rappresentati in scena sono legati ad il suo amore perduto". Da "Perché ancora Giselle, una ri-creazione di Enzo Celli con Botega Dance Company", tesi universitaria presentata alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna. Questo remake di Giselle è ambientato da uno spazio fortemente onirico che rappresenta il ricordo della vicenda di Albrecht, è ambientato perciò in un luogo scarno, glabro. I colori tendenti al grigio rappresentano il ricordo, che a volte si distorce col passare del tempo. È così che anche la danza risulta carica di simbolismi, a volte anch’essa distorta dal ricordo, la coreografia si presenta carica, manierista, piena di corse che rappresentano quasi il tentativo di Albrecht di riavvolgere il nastro della memoria. La distorsione della realtà si fa ancora più evidente nel secondo atto ambientato in un carcere femminile. Li dove le Villi sono vestite da detenute, Giselle appare sempre in un ambito elegante che cambia di colori sempre più cangianti fino ad arrivare al rosso, simbolo del martirio. Ciò avviene perché man mano che la protagonista si avvicina al triste epilogo della storia, nella mente di Albrecht, Giselle assume sempre più connotati soprannaturali, ad indicare come ella stessa diviene redentrice della via del nostro principe (politico) decaduto, che grazie ad essa impara il senso profondo della vita. —- "A man dressed in white reaches, at a slow pace, a chair placed downstage. Man, you will understand in the middle of the first act, is Albrecht and those memories that will be represented in the scene are linked to his lost love." From "Why even Giselle, a re-creation of Enzo Celli with Botega Dance Company," university thesis submitted to the Faculty of Humanities of the University of Bologna. This remake of Giselle is set by a space strongly dream that represents the memory of the story of Albrecht, is set in a place so skinny, hairless. The colors to gray represent the memory, which sometimes distorts over time. That's how the dance is full of symbolism, sometimes also distorted by the memory, the choreography comes charging, mannerist, full of rides that represent almost Albrecht attempt to rewind the tape of memory. The distortion of reality becomes even more evident in the second act set in a women's prison. While Villi are dressed as prisoners, Giselle always appears in an elegant dress that changes iridescent colors more and more until you get to the red, a symbol of martyrdom. This is because as the protagonist approaches the sad ending of the story, in the mind of Albrecht, Giselle is becoming more supernatural connotations, indicating as she herself becomes the redemptive via of our prince (politician) decayed, that through it learns the deeper meaning of life. Light Design: Enzo Celli, Gianfranco Iafrate Costumes: Noemi Intino Assistant Director: Mimosa Atchner Studios: Opificio (Rome), Centro Danza (Sora) Service: Special Events   Photo: Pierre Andrè Transunto Graphic Design: Giulia Fanicchia   Production: Scenoma Comunication: GBY Scenoma Coordinator: Sara Di Vito info@botega.org info@scenoma.it www.botega.org www.scenoma.it www.facebook.com/enzocelli www.facebook.com/botegadancecompany

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              • BOTEGA DANCE COMPANY season 2014/2015 | Rehearsing Enzo Celli's work

                04:23

                from ENZO CELLI / Added

                93 Plays / / 0 Comments

                La compagnia Botega nasce nel 1995 dalla creatività del suo fondatore Enzo Celli. Pur riconoscendo nella scena contemporanea il luogo di riferimento, la compagnia trova nel balletto contemporaneo la sua cifra stilistica. La sperimentazione di Celli infatti prende forma nella traduzione dello studio nel gesto. Anche negli atti più sperimentali della compagnia, si intuisce sempre la tendenza a quella teatralità contemporanea che negli anni ha contraddistinto il fondatore. Fortemente legata alla visone ed alla capacità di interpretazione della danza di Enzo Celli, per la prima parte della sua vita l'attività della compagnia è tutta incentrata alla sperimentazione ed alla contaminazione dei linguaggi metropolitani. Lo studio si volge soprattutto all'interpretazione del gesto e sulla sua permeabilità al teatro contemporaneo. Seppure Celli abbia codificato un linguaggio strutturato nell'ambito della grammatica della danza contemporanea, è nell'uso di una gestualità semplice che tocca le punte tipiche di quella poetica che lo ha fatto tanto amare dal pubblico. Anno di svolta della svolta per la compagnia è il 2008, anno in cui Celli inizia la sua relazione con gli USA. Pur rimanendo immutata la visione di Celli dell'atto teatrale, l'esperienza Americana muta profondamente il linguaggio del coreografo. È così che il lavoro di Enzo Celli, tutto incentrato sull'Uomo, sviluppa verso la ricerca di una poetica della danza non comune, volta ad un Umanesimo che spesso lo ha portato a trattare temi di carattere sociologico nelle sue opere. È in questa fase che ci si spinge verso una comunicazione teatrale più contemporanea. Gli Stati Uniti, specialmente New York, diventano per Celli il luogo prediletto dove dedicarsi meglio al suo studio del movimento. Sviluppa il metodo MeMe che gli aprirà le porte di grandi certi di formazione e di alcuni prestigiosi College Americani. Nell'arco di pochi anni Enzo Celli diviene un coreografo molto apprezzato sulla scena contemporanea newyorchese, fino ad arrivare al debutto della performance "Forma Italiana" al Alvin Ailey Citigroup Theatre. Seppure Botega continui la sua attività di tournée grazie a Paracasoscia, uno degli spettacoli più amati e più imitati della compagnia, durante questi anni in America, Celli si dedica prevalentemente al progetto Celli Contemporary Ballet che gli permette di maturare quello che è il suo linguaggio attuale. Nei sei anni che intercorrono tra il 2008 ed il 2014 il lavoro di Celli si sviluppa prevalentemente in America. È grazie alla Jonathan L Production che Celli decide di intraprendere un nuovo percorso in Italia, è così che Scenoma e la Jonathan L Production diventano i produttori unici di Botega Dance Company.

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                • Botega Dance Company | [T]HERE Making of...

                  04:38

                  from Botega Dance Company / Added

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                  • BOTEGA DANCE COMPANY 2014/2015 | Working on a new creation by Enzo Celli

                    02:15

                    from Botega Dance Company / Added

                    69 Plays / / 0 Comments

                    La compagnia Botega nasce nel 1995 dalla creatività del suo fondatore Enzo Celli. Pur riconoscendo nella scena contemporanea il luogo di riferimento, la compagnia trova nel balletto contemporaneo la sua cifra stilistica. La sperimentazione di Celli infatti prende forma nella traduzione dello studio nel gesto. Anche negli atti più sperimentali della compagnia, si intuisce sempre la tendenza a quella teatralità contemporaena che negli anni ha contraddistinto il fondatore. Fortemente legata alla visone ed alla capacità di interpretazione della danza di Enzo Celli, per la prima parte della sua vita l’attività della compagnia è tutta incentrata alla sperimentazione ed alla contaminazione dei linguaggi metropolitani. Lo studio si volge soprattutto all’interpretazione del gesto e sulla sua permeabilità al teatro contemporaneo. Seppure Celli abbia codificato un linguaggio strutturato nell'ambito della grammatica della danza contemporanea, è nell'uso di una gestualità semplice che tocca le punte tipiche di quella poetica che lo ha fatto tanto amare dal pubblico. Anno di svolta della svolta per la compagnia è il 2008, anno in cui Celli inizia la sua relazione con gli USA. Pur rimanendo immutata la visione di Celli dell’atto teatrale, l’esperienza Americana muta profondamente il linguaggio del coreografo. È così che il lavoro di Enzo Celli, tutto incentrato sull’Uomo, sviluppa verso la ricerca di una poetica della danza non comune, volta ad un Umanesimo che spesso lo ha portato a trattare temi di carattere sociologico nelle sue opere. È in questa fase che ci si spinge verso una comunicazione teatrale più contemporanea. Gli Stati Uniti, specialmente New York, diventano per Celli il luogo prediletto dove dedicarsi meglio al suo studio del movimento. Sviluppa il metodo MeMe che gli aprirà le porte di grandi certi di formazione e di alcuni prestigiosi College Americani. Nell’arco di pochi anni Enzo Celli diviene un coreografo molto apprezzato sulla scena contemporanea newyorchese, fino ad arrivare al debutto della performance "Forma Italiana" al Alvin Ailey Citigroup Theatre. Seppure Botega continui la sua attività di tournée grazie a Paracasoscia, uno degli spettacoli più amati e più imitati della compagnia, durante questi anni in America, Celli si dedica prevalentemente al progetto Celli Contemporary Ballet che gli permette di maturare quello che è il suo linguaggio attuale. Nei sei anni che intercorrono tra il 2008 ed il 2014 il lavoro di Celli si sviluppa prevalentemente in America. È grazie alla Jonathan L Production che Celli decide di intraprendere un nuovo percorso in Italia, è così che Scenoma e la Jonathan L Production diventano i produttori unici di Botega Dance Company. Elisabetta Minutoli diventa direttore artistico associato della compagnia, Fulvio Pallisco il general manager e grazie ai suoi produttori inaugura questa seconda fase di Botega Dance Company con il debutto di Giselle.

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                    • BOTEGA DANCE COMPANY 2014/2015 | Working on a new creation by Enzo Celli

                      02:04

                      from Botega Dance Company / Added

                      58 Plays / / 0 Comments

                      La compagnia Botega nasce nel 1995 dalla creatività del suo fondatore Enzo Celli. Pur riconoscendo nella scena contemporanea il luogo di riferimento, la compagnia trova nel balletto contemporaneo la sua cifra stilistica. La sperimentazione di Celli infatti prende forma nella traduzione dello studio nel gesto. Fortemente legata alla visone ed alla capacità di interpretazione della danza di Enzo Celli, per la prima parte della sua vita l’attività della compagnia è tutta incentrata alla sperimentazione ed alla contaminazione dei linguaggi metropolitani. Lo studio si volge soprattutto all’interpretazione del gesto e sulla sua permeabilità al teatro contemporaneo. Anno di svolta della svolta per la compagnia è il 2008, anno in cui Celli inizia la sua relazione con gli USA. Gli Stati Uniti, specialmente New York, diventano per Celli il luogo prediletto dove dedicarsi meglio al suo studio del movimento, grazie anche al visto per capacità straordinarie nel campo dell'arte ricevuto dal Dipartimento dell'Immigrazione del Governo degli Stati Uniti, e grazie alla residenza di quattro mesi ricevuta dal Capezio Center di New York. Nell’arco di pochi anni Enzo Celli diviene un coreografo molto apprezzato sulla scena contemporanea newyorchese, fino ad arrivare al debutto della performance "Forma Italiana" al Alvin Ailey Citigroup Theatre di New York. Nei sei anni che intercorrono tra il 2008 ed il 2014 il lavoro di Celli si sviluppa prevalentemente in America. È grazie alla Jonathan L Production che Celli decide di intraprendere un nuovo percorso in Italia. Jonathan L Production diventa così il produttore del prossimo spettacolo della compagnia in collaborazione con l'Associazione Scenoma che, pur continuando a produrre il lavoro di Celli negli USA, inizia a curare le attività del coreografo anche in Italia. I suoi di Botega sono andati in scena in alcuni dei teatri più importanti al mondo tra cui: Alvin Ailey Citigroup Theatre (New York), Salvatore Capezio Theatre (New York), James and Nancy Gaertner Performing Art Center (Huntsville - Texas), La Cigale (Parigi), Teatro dell'Opera di Erfurt (Germania), Na Strastnom Theatre (Mosca), Russia Dramma Theatre (Ufa, Russia), Teatro Sao Pedro (Porto Allegre, Brasile), Teatro Guaria (Curitiba, Brasile), Teatro Nazionale (Belgrado, Serbia).

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