Il Ravello Festival ha riservato al proprio pubblico l’ennesima perla di una stagione da incorniciare. Stavolta i protagonisti sono stati Peppe Vessicchio e Fabrizio Bosso accompagnati, (sabato 23 agosto) sul Belvedere di Villa Rufolo dai solisti del Sesto Armonico, dalle voci di Giacinta Nicotra, Maria Pia De Vito e Carolina Bubbico, dal pianoforte di Julian Mazzariello, da Luca Alemanno al contrabbasso e Dario Congedo alla batteria. Il progetto in prima assoluta, è stato disegnato appositamente per il Ravello Festival da Vessicchio e ha fatto rivivere alcune delle pagine di autori italiani come Gino Paoli e Bruno Martino, ma anche brani di Antonio Carlos Jobim e di due compositori legati al mondo del cinema, come Nino Rota e Luis Bacalov, in una veste completamente nuova. A rendere ancora più particolare la serata è stata l’esecuzione di un inedito, musicato dallo stesso Vessicchio su un testo di Rino Giglio: ‘O mare comme, che ha visto il timbro personale di Maria Pia De Vito.
Il progetto è nato dall’incontro, quello fra Peppe Vessicchio e Fabrizio Bosso, avvenuto ormai diversi anni fa e rivelatosi felice sin dall’inizio. Con l’evolversi del rapporto, nei due artisti è diventata più forte l’esigenza di fare musica insieme. Partendo da tale impulso, Vessicchio ha messo mano con sapienza e leggerezza a questo progetto consacrato alla melodia, spaziando nel repertorio degli ultimi due secoli, rifacendosi ad un mood tutto latino che non si esaurisce nella canzone italiana. A dare voce ed espressione a questo racconto in musica è il suono inconfondibile della tromba di Fabrizio Bosso che si staglia sulla trama sonora affidata ai Solisti del Sesto Armonico, partner privilegiati, da tempo, dello stesso Vessicchio.

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