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2008 - una notte senza padrone vol V - OMO

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• ISLA BLANCA, estate 2008: LABORATORIO 2008: THE ETHIC OF SEX, L’ÈTHIQUE DU SEXE ideated and created by ciccio barbàra.

Cogliere le sfumature sul sesso nella sua immanenza e le giuste implicazioni che questo ha nelle azioni degli uomini nella loro quotidianità significa rinunciare all’assolutezza di ogni nesso di causalità specie-specifico fin adesso conosciuto e tentare invece di dare nuovi contorni ad un sapere su cui fin adesso le nostre riflessioni si erano ironicamente addormentate.

Le teorizzazioni della sessualità e quindi anche della genitalità hanno, a mio avviso, una paternità molto chiara, priva di qualsiasi plausibile dubbio: questa, la si deve fare risalire – ma solo per convenzione – al 1900, data in cui Sigmund Freud pubblicò “Die Traumdeutung” ovvero “L’interpretazione dei sogni”. È con Freud che l’inconscio si prenderà la paternità del suo operato ed è sempre con Freud che le pulsioni – e di morte (thanatos) e di vita (sessuali, eros) – inizieranno a fare la loro comparsa all’interno di una specifica letteratura, giustificando così la pluralità di comportamenti di natura sessuale e non a cui l’uomo può decidere di dedicarsi.

L’attività psichica ottiene nuove spiegazioni per ciò che riguarda i suoi esiti, ed è solo osservando l‘operato delle pulsioni all’interno di una specifica cornice che è quella di un continuum – che porge il suo inizio in un primordiale passato e la sua fine all’attualità del soggetto – che l’eccezione emotiva-cognitiva-affettiva, unica e irripetibile nell’essere umano, si porrà ai nostri occhi come abbordabile di spiegazione. Sono le pulsioni che con il loro animarsi, con il loro muoversi verso una meta, spingono la psiche sempre a nuove configurazioni e a nuovi assetti conducendo così l’uomo a dei risultati non sempre a lui chiari.

Fulcro delle intuizioni freudiane è che il pensiero non è tale nella sua razionalità manifesta – il riferimento è qui al terzo smacco subìto dall’uomo – ma al contrario è con le sue “imprevedibili” defezioni che porge a se stesso la sua autenticità, la sua originalità, la sua irripetibilità; allora: “penso quindi non sono”.

All’interno di questo Laboratorio dal titolo “the ethic of sex, l’èthique du sexe”, porre l’attenzione all’accostamento, assai frequente, tra genitalità e sessualità, non si è rivelato banale se si considera quanto emerso nel laboratorio stesso. La sessualità non è sinonimo di genitalità! Quest’ultima può – ma non sempre – produrre i suoi effetti scegliendo la via della scarica sessuale. Tale aspetto in genere è poco considerato e produce un pensiero distorto sull’argomento ritenendole generalmente come un tutt’uno. Lo stesso Freud tenta di fugare ogni dubbio quando afferma: “la sessualità non è riducibile alla genitalità allo stesso modo in cui la psiche non è riducibile alla coscienza”; sembra chiaro come questo ci porti ad afferrare e affermare che l’essenza stessa della sessualità non è un semplice residuo della genitalità.

L’idea che alla base dei disturbi psichici ci fosse il sesso Freud l’ebbe anche da Charcot il quale era avvezzo nel sostenere: “C’EST TOUJOURS LE SEXE”. Prima di Freud la sessualità veniva sostanzialmente identificata con la genitalità, ossia con il congiungimento con un individuo di sesso opposto ai fini della procreazione. Freud dirà: “la sessualità è essenzialmente aberrante, polimorfa, …” … “la meta originaria della sessualità è una meta di godimento”; Lacan aggiungerà: “e il godimento non ha niente a che fare con la copula nella sua finalità riproduttiva”; con il termine sessuazione ad esempio, Lacan enfatizzava l’assunzione soggettiva del sesso. Lacan – freudiano – propone una concezione della sessualità dove non si può dire, delle due l’una: o maschio o femmina.

Sull’identità maschio si può essere relativamente sicuri, magari aiutandosi con certe appendici organiche, ma sulla sessualità femminile bisogna andare cauti. In particolare, non si può affermare che se un soggetto non è maschio, allora è femmina. La femminilità, intuizionisticamente parlando, è una costruzione esistenziale che si forma di volta in volta nei casi particolari. Non esiste la femminilità prêt-à-porter. Non è un vestito già fatto che s’indossa e via, la femminilità.

Con il concetto di sessualità, Freud descrive un’energia suscettibile che si dirige verso le mete più diverse e che è in grado di investire gli oggetti più disparati. Tale energia Freud la chiama Libido, ovvero la forza vitale che tende a esprimersi in desideri che premono per essere soddisfatti e la loro soddisfazione genera piacere – che tipo di piacere, questo poi è da valutare. La libido e le pulsioni ad essa connesse/a possono spostarsi di volta in volta in zone privilegiate del corpo, dette zone erogene ovvero generatrici di piacere erotico. Parallelamente Freud elabora un’originale dottrina della sessualità infantile. Infatti è demolendo il pregiudizio secondo cui la sessualità apparterrebbe solo all’età adulta e respingendo la mistificante immagine del bambino come sorta di “angioletto asessuato” che Freud giunge a definire il piccolo uomo come “un essere perverso e polimorfo”, ossia come UN INDIVIDUO CAPACE DI PERSEGUIRE IL PIACERE INDIPENDENTEMENTE DA SCOPI RIPRODUTTIVI E MEDIANTE I PIÙ SVARIATI ORGANI CORPOREI.

In particolare, Freud sostiene che lo sviluppo psicosessuale del soggetto avviene attraverso tre fasi, ognuna delle quali appare caratterizzata da una specifica zona erogena: fase orale, anale e genitale che inizia alla fine del terzo anno; quest’ultima si articola in due sottofasi: quella fallica e quella genitale in senso stretto.

La fase fallica è così chiamata perché la scoperta del pene costituisce un oggetto di attrazione sia per il bambino sia per la bambina, che soffrono entrambi del “complesso di castrazione” – il primo perché vive sotto la minaccia di una possibile evirazione, la seconda perché si sente di fatto evirata e prova la cosidetta “invidia del pene”; dall’altro perché l’organo di eccitamento sessuale è il pene o il suo equivalente femminile che è la clitoride.

La fase genitale in senso stretto, che segue a quella fallica dopo un periodo di latenza, è caratterizzata dall’organizzazione delle pulsioni sessuali sotto il primato delle zone genitali.

Connesso alla sessualità infantile è il Complesso di Edipo. In generale, consiste in un “attaccamento libidico” verso il genitore di sesso opposto e in un atteggiamento ambivalente – con componenti positive di affettuosità e tendenza all’identificazione, e componenti negative di ostilità e di gelosia – verso il genitore di egual sesso. Ciò si sviluppa fra i tre e i cinque anni, ossia durante la fase fallica e, a seconda della sua risoluzione o meno, determina la futura strutturazione della personalità.

Per coloro che risultano nuovi o poco avvezzi a questo tipo di elucubrazioni coglierne la loro portata risulterà come un pesante fardello da gestire; se non si è già in possesso di un’architettura teorica e/o psicologica che aiuti a renderlo più commestibile, senza tutto ciò, lo smacco e lo smarrimento saranno pronti a rivelarsi. Occorre quindi solleticare le nostre conoscenze verso nuovi orizzonti, considerati per certi versi accecanti la loro complessità, ma necessari per afferrare quanto di complesso alberga nell’essere umano. Esiste una ratio, ma ormai non possiamo non dire che è un mero scarto, un mero residuo. Felice sessualità, ciccio.

• PLAYLIST • LABORATORIO 2008 – THE ETHIC OF SEX, L’ETIQUE DU SEXE

– OMO

01. • the forest – trentemoller – the trentemoller chronicles – audiomatique – 2007

02. • klodsmajor – trentemoller – the trentemoller chronicles – audiomatique – 2007

03. • hitchhiker s choice – minilogue – animals – cocoon – 2008

04. • loud – minilogue – animals – cocoon – 2008

05. • we all – minilogue – animals – cocoon – 2008

06. • 33000 honeybees – minilogue – animals – cocoon – 2008

07. • where do i begin – the chemical brothers in vanilla sky ost – wea – 2001

08. • port au prince – deadbeat in world dub pastry 2 – music for dreams – 2007

09. • footnote & annotate imusic.dk/cd/0881390226429/stewart-walker-2005-grounded-in-existence-cd – stewart walker – grounded in existence – personality – 2005

10. • everything in its right place – radiohead in vanilla sky ost – wea – 2001

11. • purple rain – stina nordenstam in v.a. – controversy – rapster – 2008

12. • trans fatty acid (k&d session) – lamb in the k&d session – kruder & dorfmeister – k7 – 2001

13. • sleepy seven – bonobo in v.a. – zenelectro – wagram – 2007

14. • suzuki (burnt friedman / nonplace dub) remix burnt friedman in suzuki in dub – tosca – studio !k7 – 2000

14. • (ghost track) benstrumental imusic.dk/cd/0881390226429/stewart-walker-2005-grounded-in-existence-cd – stewart walker – grounded in existence – personality – 2005

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