"Porto Alegre Social Forum" è l'unico film documentario sul primo storico Forum Sociale svoltosi a Porto Alegre (Rio Grande do Sul - Brasile) nel 2001.

Realizzato dalla FILEF (filef.org) per la regia di Roberto Torelli (autore tra l'altro di "Bella Ciao" e "Maledetto G-8") sugli eventi del Forum Sociale Europeo svoltosi a Genova nel luglio dello stesso anno, si è avvalso della collaborazione di Paulo Cesar Saraceni, di Antonio Tabucchi e Sergio Vecchio (dialoghi).

Il film documenta, oltre al Forum, anche le lotte del Movimento dei Sem Terra brasiliani e attraverso interviste ad importanti personaggi pubblici latino-americani, l'evoluzione sociale e politica del continente che irrompe sulla scena mondiale portando un'anelito di speranza e di cambiamento per tutti.

La critica alla globalizzazione neoliberista è l'elemento unificante e il filo conduttore del film che emerge da ogni squarcio visivo e da ogni voce, suono e volto che attraversano lo schermo.

A distanza di oltre dieci anni da quell'evento che raccoglie per la prima volta i movimenti sociali di tutto il mondo sotto lo slogan che "un altro mondo è possibile", vale la pena ricordare gli eventi che si sono succeduti:

nel luglio del 2001, si scatena la repressione violenta contro le centinaia di migliaia di manifestanti a Genova;
l'11 settembre del 2001 l'attentato alle Twin Towers inaugura l'epoca della guerra infinita; Afghanistan e poi Iraq;
a ridosso dell'intervento armato in Iraq si assiste alle più grandi manifestazioni contro la guerra della storia: oltre 110 milioni di persone manifestano in tutto il mondo;
ciò non impedisce purtroppo che la guerra si dispieghi per oltre un decennio;
alla fine del 2007 inizia la grande crisi finanziaria che è anche la crisi definitiva del neoliberismo, nella quale siamo tuttora invischiati.
Guerre "minori" e confliti regionali continuano a esplodere per tutto il decennio, Libano, Gaza, ecc. fino alla Libia del 2011, in contemporanea alla grande sollevazione nei paesi arabi.

Il decennio iniziato a Porto Alegre si chiude in un contesto sempre più complicato e disorientante.

Sembrerebbe che l'utopia di Porto Alegre abbia scatenato strategie di contenimento globali che tuttavia non sono riuscite a soffocare il fuoco della rivolta e della critica al modello di comando del neoliberismo.

Un intero continente, l'America Latina, si è emancipato democraticamente dal controllo del FMI ed ha iniziato un suo percorso autonomo. Altri grandi paesi emergono sulla scena internazionale.

Le questioni poste per la prima volta in modo organico dal Primo Forum Sociale di Porto Alegre restano di grande attualità per il presente e per il futuro.

Terra, acqua, clima, energia, "ogm" e sovranità alimentare, informazione, partecipazione, nuove forme di democrazia, pace: tutto il nostro tempo e il tempo del terzo millennio sono nate a Porto Alegre.

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